giovedì 23 settembre 2010

Il turismo aretuseo: più ombre che luci

Le località costiere e balneari di Siracusa in questi giorni del magico settembre siracusano vengono prese letteralmente d’assalto dai turisti della seconda fascia, tutti intenti a godersi le bellezze del mare e di un clima davvero splendido. Questa fascia di turisti non viene trattata nei modi dovuti nella nostra città dove mancano le assistenze e soprattutto le infrastrutture necessarie in una parola la cultura del turismo che così tanto a parole si  pensa  possa essere diffusa nel territorio aretuseo. Sono le cifre a dire il contrario per esempio comparando con la domanda turistica nel vicino distretto ragusano dove la  richiesta è cresciuta del 560%. Nella vicina provincia iblea innanzitutto possono offrire anche sulle spiagge libere, servizi indispensabili  come punti doccia e assicurata la pulizia dell’arenile: tutti requisiti che dalle nostre parti sono merce rara. E intanto un assessore della giunta provinciale continua a pensare ai “massimi sistemi del turismoinvece di pensare agli interventi minimi che assicurano una confortevole quotidianità al turista.Viene programmata difatti la partecipazione del distretto che include tra gli altri Scicli, Siracusa, Palazzolo, Noto alla manifestazione fieristica del World Heritage Tourism Expo che si svolgerà ad Assisi dal 19 al 21 novembre. Un appuntamento per rappresentare  i siti del “Patrimonio Mondiale” Unesco, punte di eccellenza del patrimonio culturale e ambientale dei luoghi che li ospitano  per fare leva sulla promozione turistica dei territori interessati.  Ditemi come questo tipo di lavoro si possa fare nella pratica quotidiana se gli info point che di recente la Provincia ha provveduto ad attivare all’aeroporto di Catania sono composti da personale che non sa parlare le lingue, che non conosce il territorio : sa solo distribuire depliant.Mentre un centro di informazioni turistiche, orienta nella scelta dei luoghi da visitare, fornisce, con aggiornamenti in tempo reale, la lista dei siti, gli orari di apertura e di chiusura, i costi. Indica le strutture ricettive e le possibilità di alloggio alternative, i luoghi dove distrarsi, le manifestazioni presenti nel territorio, fiere, esposizioni, concerti; illustra i mezzi per raggiungere questi luoghi.Tutte pie aspirazioni e al massimo iscrivibili nel libro dei sogni per i turisti che arrivano dalle nostre parti. Eppure l’info point, poteva e dovevaa  diventare un’occasione importante per veicolare l’immagine della provincia ed una vetrina espositiva di grande importanza per il comparto turistico.

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