sabato 6 ottobre 2012

Aggiornamenti dallo spazio: le ultime novità(minisatelliti, Marte,premio Nobel)

Il rover Curiosity su Marte
piccoli  satelliti liberate dalla Stazione Spaziale Internazionale

La routine nella stazione spaziale internazionale
Diversi piccoli satelliti sono visti poco dopo il lancio in questa foto scattata da un membro dell'equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale. I satelliti sono stati rilasciati al di fuori del laboratorio Kibo con un piccolo Deployer, cioè un satellite orbitale attaccato al braccio robotico del modulo giapponese.
Immagine: NASA

da Curiosity su Marte
Il Rover Curiosity Nasa Mars  ha tagliato una ruota contrassegnata come scuffio in liquidazione del sistema di trasporto, formato ondulazione, appartenente al Rocknest, situato su Marte per offrire ai ricercatori una migliore opportunità di esaminare la distribuzione granulometrica del materiale costituente per l’appunto l’ondulazione sul pianeta rosso.



Olivier Guyon
Sono i 23 “geni” che hanno appena vinto il MacArthur Fellows Program, anche noto come genius grant appunto: un premio che ogni anno l’americana John D. and Catherine T. MacArthur Foundation attribuisce a cittadini statunitensi con particolare meriti creativi. Quest’anno, a ciascuno dei 23 fortunati sono andati 500.000 dollari. In cambio, la fondazione non chiede report o produzioni particolari, ma l’impegno a coltivare ed espandere la propria professionalità e le proprie capacità creative. L’astrofisico Olivier Guyon è stato uno di questi per la categoria scienziati.                                                                                                               Quando aveva dieci anni , qualcuno gli ha regalato un libro di astronomia e da allora Guyon non ha mai smesso di guardare il cielo. Anzi,per farlo sempre meglio si è specializzato nel campo dell’ottica per astronomia. In particolare, lavora su tecniche ottiche ottimizzate per la ricerca di pianeti extrasolari e ne ha sviluppata una, la Phase-Induced Amplitude Apodization, che dovrebbe aiutare a ridurre il diametro degli specchi necessari per questo tipo di ricerca. Spera che il premio lo aiuti a migliorare la tecnica, rendendola accessibile anche alle scuole e agli astrofili. Dopo la laurea e il dottorato in Francia, è diventato assistant professor all’Università dell’Arizona e project scientist al telescopio giapponese Subaru, alle Hawaii.

Nessun commento:

Posta un commento