martedì 5 novembre 2013

Esiste ancora un problema amianto a Siracusa

Lastre di eternit abbandonate in via Giove
Lastre di eternit abbandonate
A Siracusa continua a esserci un problema amianto partendo anche da un’analisi superficiale delle discariche abusive di questo pericoloso materiale, diffuse nel territorio urbano e financo  della permanenza delle coperture dei tetti in amianto, sopratutto per diversi capannoni nei pressi della Targia ma anche per esempio in via Columba ed altre zone cittadine.                                  Il risanamento ambientale dello stabilimento Eternit della Targia  nel 2006 fu affidato a Sviluppo Risorse per un investimento di 19 milioni di euro non può dirsi del tutto completo perchè i luoghi continuano a essere off limits, valutata la permanenza di ammassi di plastica, carta e financo alberi che portano evidenti i segni dell’accumulo, durato parecchi anni, della pericolosa polvere d’amianto.                                                                            Sui 990 lavoratori dell’impianto aretuseo, 400 sono morti per varie cause, novanta per asbestosi e mesotelioma pleurico mentre altri novanta stanno ancora lottando con le suddette malattie. Le cause intentate a suo tempo all’azienda comportarono la condanna in primo grado dei dirigenti locali dell’Eternit, alle dipendenze del magnate svizzero Schmidneiny, poi assolti in appello anche se l’iter penale non appare concluso . Proprio per il caso Siracusa c’è una nuova richiesta a Torino. La Cassazione nel 2012 ha accolto il ricorso delle parti civili  a Siracusa definendo illogiche alcune interpretazioni dei giudici d’appello. Una procedura che fa seguito alle riaperture del processo sul problema Eternit, che è già avvenuta per Casale Monferrato, Cavagnolo, Bagnoli e Rubiera. Nel 1999 il comune aretuseo, non si costituì come parte civile ora pare che dietro sollecitazioni di alcuni esponenti locali del movimento Cinque Stelle vi possa essere un’inversione di tendenza.                                                                                                    
Va anche ricordato che ben 600 operai dell’Eternit di Siracusa si accordarono con la proprietà mediante transazioni e si tratta di un risarcimento di irrilevante entità che continuano ad arrivare a stillicidio e con parecchie difficoltà.                                                               

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