sabato 29 gennaio 2011

La verità delle associazioni ambientalistiche sul piano paesaggistico di Siracusa

Sul piano paesaggistico della provincia di Siracusa questa la “verità” delle associazioni ambientalistiche, con un chiaro distinguo rispetto agli Enti Locali e alle posizioni dominicali sia del centro destra che del centrosinistra.

Questo l'intervento nel procedimento di adozione del Piano Paesaggistico della Provincia di Siracusa nell’interesse del Comitato Parchi, rappresentato dall’avv. Corrado V. Giuliano, dal dr. Gabriele Galota, dall’avv. Alessandra Cocuzza, e dalla dr.ssa Francesca Felice, della Legambiente Circolo di Siracusa dal presidente avv. Paolo Tuttoilmondo e l’associazione Davide contro Golia, dal Rev. p. Rosario Lo Bello.
Non si comprende né si coglie il senso delle doglianze sollevate dagli enti locali in questa fase e si eccepisce sin da ora la radicale irritualità della prospettata e richiesta proroga avanzata anche dalla Provincia Regionale di Siracusa.
La fase attuale non è quella naturale prevista dal legislatore da destinarsi alla concertazione. Tale momento deve, al contrario, essere proiettato alla conclusione di una prima fase (di adozione) del procedimento, a cui seguirà la fondamentale fase di concertazione, prima di addivenire alla fase finale, cioè quella della definitiva approvazione del Piano Paesaggistico di Siracusa.Ne consegue che il Piano Paesaggistico è uno strumento avente una natura meramente attuativa del vincolo imposto per legge, e non uno mezzo di pianificazione discrezionale del territorio (T.A.R. Campania Napoli, 17 novembre 2009).
Questo consente di fare luce intorno all’acceso dibattito, sollevato anche dagli enti locali a sostegno di quelle attività edilizie ipoteticamente destinatarie di concessioni rilasciate sulla base dei vigenti PRG dei comuni della provincia di Siracusa. Il fatto che il Piano Paesaggistico della Provincia di Siracusa vada a sancire anche l’inedificabilità in alcune zone in cui taluni soggetti privati hanno già ottenuto autorizzazione edilizia non può essere imputato ad un illegittimo svolgimento del momento procedimentale di redazione del piano. Infatti, l’incerto destino di tali licenze edilizie non può ricadere sulla tutela ambientale che più di ogni altra cosa dovrebbe distinguere il nostro territorio, ma dovrebbe essere, piuttosto, attribuito all’incuria con cui hanno agito le amministrazioni locali, le quali hanno, pertanto, azionato i vari PRG in spregio dei vincoli paesistici, comunque, esistenti e che ora il piano si limita a recepire ed attuare.
In più, si ricordi che la materia della tutela ambientale, ai sensi dell’art. 117 Cost., è di competenza esclusiva dello Stato. Quindi, le Regioni, attraverso l’assessorato preposto che, a sua volta, approva i Piani Paesaggistici, possono solo intervenire per dare attuazione a quanto già previsto dalla legge, e gli enti locali, in virtù del già richiamato principio di sussidiarietà, possono intervenire solo per rafforzare il livello di tutela, e non viceversa.
Viene perciò formulato dalle associazioni ambientalistiche un invito perentorio alla conclusione del procedimento.
< quest' intervento nel procedimento, -precisano le associazioni summenzionate- vale anche quale invito affinché l’assessorato regionale dei beni culturali e dell’identità siciliana concluda il procedimento, ai sensi dell’art. 2 della L.241/1990, e proceda senza ritardo e come per legge all’adozione del Piano Paesaggistico di Siracusa (ambiti regionali 14-17), in primo luogo per una maggior tutela del territorio interessato, che altrimenti sarebbe esposto, nelle more dell’approvazione definitiva, a rischi derivanti da interventi edilizi che muterebbero la natura dei luoghi ed, in secondo luogo, per una puntuale osservanza delle norme di legge che differiscono il momento concertativo tra enti alla fase successiva all’adozione del piano >.

martedì 25 gennaio 2011

Stanno arrivando nuovi vandali per il saccheggio dei beni naturali di Siracusa

Allora a Siracusa è scattata l'emergenza edilizia perché le imprese edili cittadine lamentano la scarsa vendita degli edifici che costruisco no,ma più che altro è una crisi paventata perché vogliono continuare a costruire temendo che a Siracusa, stravolgendo le indicazioni sviluppate dal PRG che sta permettendo il sacco (Mura Dionigiane) e lo scempio della città (tre progetti di porti turistici e un villaggio turistico alla Pillirina), che possano passare le indicazioni sviluppate dal piano paesaggistico regionale . Qualcuno però dovrebbe riuscire a spiegare cifre abbastanza semplici. Una città con una popolazione che cresce poco meno di 140 mila abitanti,suddivisi per fasce di reddito in abbienti,meno abbienti e poveri, quanti possono ancora essere i cittadini in grado di acquistare una casa agli attuali prezzi di mercato di Siracusa? Tenendo conto non solo dello sviluppo edilizio che ha contraddistinto i comprensori di Grottasanta,Epipoli, Terrauzza e il patrimonio abitativo di quartieri come Ortigia e la Borgata S.Lucia ma dove sono tutte queste persone che possono ancora comprare nuovi appartamenti ? E va inoltre rimarcato che perciò non può essere questa e cioè l'ipotesi dello sviluppo edilizio a tutti i costi,la direzione da imprimere al mercato del lavoro che va necessariamente sostenuto sia nel capoluogo che nella provincia aretusea.Questa non può essere tesi condivisibile di uno sviluppo che deve essere comunque avviato e che non deve essere sostenibile a tutti i costi. Non c'è per questa tesi nessun angolo del territorio cittadino esente da ipotesi di speculazione edilizia. Ma già come si fa a dimenticare che l'abusivismo in questa città è una regola fissa!Basta per questo pensare che si sono sventrati ai primi del novecento, agglomerati urbani e distrutto chiese per edificare l'attuale corso Matteotti, si è distrutto l'antico castello di Marieth oggi diventato un letamaio con carcasse di imbarcazioni e ogni sorta di rifiuto.In un angolo storico di Ortigia cioè piazza S.Giuseppe sorge come un bubbone un palazzo a diversi piani di cui una quota in affitto al comune aretuseo.E le ultime costruzioni del comprensorio urbano attorno all'asse viario di corso Gelone sono ad immediato ridosso del parco monumentale della Neapolis!

giovedì 20 gennaio 2011

Dal Blog "Surakousai"


Marina di Archimede di Caltagirone è solo il primo dei tre porti turistici che si vogliono realizzare a Siracusa, riempiendo con tonnellate di pietrisco e cemento il Porto Grande di Siracusa, teatro di mille battaglie greche e scrigno mai aperto colmo di chissà quali tesori!!! La domanda non è perchè si è realizzato il porto turistico ma perchè si è permesso di realizzarlo in questo modo, colmando il mare di cemento in un golfo quale quello di Siracusa dichiarato sito di interesse nazionale, invece di ristrutturare e utilizzare gli edifici e le strutture esistenti sulla terra ferma in quella zona chiamata borgo S.Antonio? Non è giusto dare qui una risposta, è più giusto che ognuno di noi si ponga la domanda...forse servirà un giorno ad evitare che si compiano altri scempi simili!!!

venerdì 14 gennaio 2011

Storia Naturale, record di presenze

Ed è una storia recente per Ferrara mentre a Siracusa,
c'è stata polemica sulla struttura e il funzionamento del
museo Paolo Orsi che si presenta con una dotazione di
materiali eccezionali ma tutto ,dopo il sasso lanciato nello stagno,
continua a languire.......

Storia Naturale, record di presenze

mercoledì 12 gennaio 2011