sabato 31 gennaio 2015

Strana città-viadotto-monumenti minori_porto_spiagge_Pantanelli_teatro_turismo

Strana Città ? Città turistica? Città etica? Tema di ecosostenibilità, da affrontare, ma la prima sostenibilità possibile è la pulizia del territorio? Con recinzioni abborracciate e matasse di filo pendenti, per frenare le mandrie che pascolano tranquillamente sulle balze della Panoramica, attorno al Teatro Greco dove l’illuminazione è saltata da oltre un anno? Lontanissima l’illuminazione artistica e notturna come esiste nella valle dei Templi! Si continua a giocare sul termine turismo mentre la città deve fare i conti con un inquinamento incontrollato e mai giustamente irreggimentato. Tra le prerogative di una città turistica ci deve essere un accoglienza confacente: come spiegare la mancanza d’ illuminazione allo svincolo stradale di Belvedere e dello svincolo stradale all’altezza dell’uscita Siracusa Sud, il penoso stato di manutenzione dell’entrata sud dalla statale, senza trascurare l’ingresso nord, con il pasticcio del viadotto Targia. Turismo può essere solo sottoscrivere un protocollo d’intesa con i centri vicini del barocco?
Strana città sono insoluti i problemi delle strade: vergognoso l’abbandono della Pizzuta e di viale Epipoli malgrado una notevole popolazione residente, in buona compagnia con le altre strade cittadine e , lungo le strade per il mare. La sporcizia rimane sovrana sui marciapiedi alla Pizzuta sommersi da erbacce. E l’illuminazione? Rimane carente, in zone limitrofe e tutt’attorno ai meravigliosi resti del castello Eurialo e delle mura Dionigiane.
Strana città dove si elimina  il ponte sullo sbarcadero e si mantiene l’ecomostro del parcheggio Talete, dove si declama di improbabili spiagge ai Pantanelli, soffocati da insediamenti abusivi a iosa e dove la riserva Ciane Saline, un gioiello naturalistico alle porte della città dove almeno un paio di progetti di valorizzazione sono abortiti.E dove segnano il passo il porto di Caltagirone ed altri insediamenti con le stesse caratteristiche.
Strana città con l’Arpa che reclama la possibilità di insediarsi nel palazzetto della Sanità ristrutturato, poiché nell’attuale non riesce a disporre addirittura dell’acqua con continuità?
Strana città si batte la fiacca sul teatro comunale ancora incompiuto e dove grida vendetta il mancato utilizzo del teatro Verga .
Strana città dove si continua a strombazzare sulla Smart City, la giunta comunale continua ad essere ballerina perché gli avvicendamenti debbono soddisfare voglie di partito o di schieramenti affini, mentre segna il passo una corretta gestione della rete idrica cittadina con interruzioni ad ogni piè sospinto e, dove rimangono cattedrali nel deserto la stazione di Targia e lo scalo ferroviario ai Pantanelli con una costosa platea di lavaggio. Non si pensa alla circonvallazione per Belvedere e alla strada alternativa per raggiungere le stazioni balneari siracusane.
Strana città' rampognata dalla società Elemata per il resort mancato alla Pillirina. Strana città dove sono ancora da bonificare le ceneri di pirite che negli anni di un industrializzazione selvaggia, sono accumulati nella penisola di Magnisi e, con accumuli presenti nella riserva delle Saline e del territorio di Priolo.

Strana città' dove permangono discariche abusive, disseminate nel territorio urbano, del pericoloso eternit in città e di edifici con tetti di amianto. NESSUNA  RISPOSTA  ALLA  DOMANDA : QUANTO DEL PERICOLOSO MATERIALE  È STATO ABUSIVAMENTE SCARICATO NELLE COSTE PROSPICIENTI  LO STABILIMENTO DELLA TARGIA?

lunedì 26 gennaio 2015

Passeggiata del rover Opportunity sul pianeta rosso


Una sequela di paesaggi del pianeta rosso, proposte dal rover Opportunity con tutta
la sua sofisticata attrezzatura scientifica che dopo aver testato l'esistenza dell' acqua sul suolo marziano sta continuando la sua affascinante esplorazione.
Cliccare su questo link:


https://youtu.be/nvENQbmTtI4

sabato 24 gennaio 2015

Abbracciare gli alberi,migliora la salute?

Abbracciare gli alberi, un’idea è stata adesso provata scientificamente; è un vero e proprio metodo terapeutico che prende il nome di SILVOTERAPIA.

Contrariamente alle credenze popolari, toccare un albero rende più sani. In effetti non importa neppure toccare l’albero per star meglio, il solo essere nelle sue vicinanze ha lo stesso effetto. L’idea del recupero della salute attraverso gli alberi è vecchia quanto l’umanità stessa. Purtroppo questo metodo è stato dimenticato quasi totalmente, e oggi, poche persone ne sono ancora informate.
Matthew Silverstone, prova scientificamente che gli alberi migliorano molti aspetti della salute come: malattie mentali, disturbo di deficit di attenzione e iperattività (ADHD), livelli di concentrazione, tempi di reazione, depressione e diminuzione di emicrania. Innumerevoli studi hanno mostrato che i bambini mostrano effetti psicologici e fisiologici significativi in termini di salute e benessere quando interagiscono con le piante. Tali studi dimostrano che i bambini stanno meglio cognitivamente ed emotivamente in ambienti verdi e che giocano in modo più creativo se si trovano in aree verdi. Una indagine sulla salute pubblica che studiava l’associazione tra spazi verdi e salute mentale concludeva che “l’accessibilità a spazi verdi può significativamente contribuire alle nostre capacità mentali e al nostro benessere”.
Fino ad ora si è pensato che fossero gli spazi aperti,Matthew Silverstone prova scientificamente che sono le proprietà vibrazionali degli alberi e delle piante a darci i benefici in termini di salute, non gli spazi verdi e aperti.
La risposta a come piante ed alberi ci influenzino fisiologicamente sembra dimostrarsi molto semplice. È tutto dovuto al fatto che ogni cosa ha una vibrazione, e differenti vibrazioni influenzano i comportamenti biologici. È stato provato che se beviamo un bicchiere di acqua trattato con una vibrazione di 10Hz il nostro tasso di coagulazione sanguigna cambia immediatamente con l’ingestione dell’acqua trattata. Accade lo stesso con gli alberi, quando tocchiamo un albero, la sua diversa vibrazione influenzerà vari comportamenti biologici del nostro corpo. Per le persone sane, silvoterapia significa camminare, correre o esercitare lo sport preferito nei boschi. In questo caso si parla di una silvoterapia attiva, che può essere praticata ogni giorno, weekend o vacanze.
La forma passiva, destinata ai malati, consiste in passeggiate nei boschi, fatte ad una velocità di 3-5 chilometri all’ora, finalizzate con un ora di riposo all’ombra degli alberi e il tocco del tronco degli alcune specie di alberi.
L’aria del bosco è un ottimo rimedio con più proprietà: attiva la circolazione sanguigna, aumenta il numero dei globuli rossi, facilita la respirazione dei malati polmonari cronici, favorisce il sonno, stimola tutte le funzioni degli organi e contribuisce al ritardo dell’invecchiamento attraverso un più efficiente processo di ossigenazione del cervello, rafforza la vitalità, crea uno stato di benessere, diminuisce l’irritabilità ed è un forte deodorante.
Nella foresta, l’aria contiene notevoli quantità di ioni negativi di ossigeno, che sono anche più numerosi durante l’estate. Un albero con un diametro di chioma di 15 m è in grado di produrre in un giorno il necessario giornaliero di ossigeno per 14 persone. Nella montagna, soprattutto nelle zone con boschi di conifere, vicino alle cascate e cataratte fatte dai torrenti, la concentrazione di ioni negativi aumenta a 5.000/cm3, mentre nelle grande città, abitualmente si sta registrando una concentrazione di 100-250 / cm3, cioè circa. 40 volte di meno!
Le molecole di ossigeno, che hanno un eccesso di carica negativa sono state chiamate anche “vitamine dell’ aria”, in quanto stimolano e armonizzano i processi vitali, ma anche quelli della sfera psichica ed emozionale. In presenza di questi ioni, il sistema immunitario è molto attivo, l’assimilazione è capace ad autoregolarsi, la circolazione si attiva, mentre i processi di riparazione sono stimolati.
Altri “farmaci”‘, che vengono continuamente prodotti della foresta sono sostanze fitocida, principi volatili emessi allo scopo della distruzione dei funghi e batteri. Ad esempio, le foglie del’albero di quercia producono fitocida che distruggono il bacillo dissenterico, quelli prodotti di pino ed altri conifere uccidono i bacilli della difterite e tubercolosi.
La più grande quantità di fitocida è prodotta in estate e all’ inizio dell’autunno.
“Gli antibiotici” della foresta sono stati studiati nei molti laboratori del mondo; allo scopo di estrazione di principi utili nel trattamento di cancro della pelle,sono stati studiati i fitocida che si trovano nelle foglie e corteccia di quercia e betulla.

Nella vasta farmacia naturale del bosco ci sono un sacco di erbe, per non parlare delle foglie, corteccia, frutti e germogli di alberi, che possono essere utilizzati in varie forme nel trattamento di molte malattie. Altrettanto importante è l’ energia e la forza di alberi, una radiazione benefica per la condizione mentale e spirituale di coloro che hanno bisogno di aiuto, persone malate o sane, che vogliono rifare le loro riserve di vitalità.


domenica 18 gennaio 2015

Il lander Beagle su Marte



Il lander britannico Beagle , che ha viaggiato insieme alla sonda dell’ESA Mars Express e di cui si erano persi i contatti dal 2003, è stato ritrovato nelle immagini riprese da un orbiter della NASA sul pianeta rosso.
Ingrandimento dell'immagine di Beagle 2 su Marte. Credit: HiRISE/NASA/JPL/Parker/Leicester
Ingrandimento dell’immagine di Beagle 2 su Marte. 


Beagle 2 si distaccò dalla sonda europea il 19 dicembre 2003 e avrebbe dovuto atterrare sei giorni più tardi. Invece non si sono più avuti contatti con il lander dopo l’ora prevista per l’atterraggio, e le ricerche effettuate durante le missioni di Mars Express e Mars Odyssey (NASA) non portarono a niente.
Adesso, dopo oltre un decennio, il lander è stato identificato dalla camera ad alta risoluzione della sonda Mars Reconnaissance Orbiter. Nelle immagini il lander  è parzialmente dispiegato sulla superficie, dimostrando che l’ingresso in atmosfera, la discesa e la sequenza di atterraggio funzionarono e che Beagle era in effetti atterrata con successo su Marte a Natale del 2003.“Siamo molto contenti di venire a conoscenza che Beagle è atterrato con successo su Marte. La dedizione dei vari team che hanno studiato le immagini ad alta risoluzione per trovare il lander è di ispirazione per tutti”, ha dichiarato Alvaro Giménez, direttore della scienza e l’esplorazione robotica di ESA.“Non sapere quello che era successo a Beagle era un assillo costante. Capire ora che Beagle ce l’ha fatta fino a toccare la superficie è una notizia fantastica,- ha dichiarato Rudolf Schmit, project manager di Mars Express dell’epoca. Le immagini ad alta risoluzione sono state analizzate da Michael Croon,  ex membro del team operativo di Mars Express presso l’ESOC di Darmstadt, in Germania,  in parallelo con alcuni membri dei team scientifici e industriali di Beagle.Le piccole dimensioni di Beagle , meno di 2 metri quando completamente dispiegato, implicavano una ricerca non facile, al limite della risoluzione delle fotocamere in orbita intorno a Marte.
Beagle 2 e gli altri componenti ritrovati. Credit: University of Leicester/ Beagle 2/NASA/JPL/University of Arizona
Beagle 2 e gli altri componenti ritrovati. 
Dopo una prima identificazione delle varie parti di Beagle  nella zona prevista dell’atterraggio, Isidis Planitia, grande bacino da impatto nei pressi dell’equatore marziano, altre immagini sono state ottenute e analizzate da parte del team della fotocamera, quello di Beagle e al Jet Propulsion Laboratory della NASA.Le immagini mostrano il lander con una configurazione di parziale dispiegamento, con solo uno, due o al massimo tre dei quattro pannelli solari aperti, e con il paracadute principale e  la copertura posteriore insieme al paracadute pilota ancora attaccati nelle vicinanze.Le dimensioni, la forma, il colore e la separazione degli elementi sono coerenti con quelle di Beagle  e i vari componenti risultano nella zona attesa di atterraggio ad una distanza di circa 5 km dal suo centro.
Replica di Beagle 2 presso il Science Museum di Londra. Credit: user:geni (Wikimedia Commons)
Replica di Beagle 2 
Altri elementi sono stati identificati provvisoriamente: airbag, che hanno attutito l’atterraggio, e lo scudo termico anteriore. Altre immagini sono necessarie per confermare questi ultimi oggetti.Il dispiegamento parziale spiega perché nessun segnale sia mai stato ricevuto dal lander : il completo dispiegamento di tutti i pannelli solari era necessario per esporre l’antenna radio che doveva trasmettere i dati e ricevere i comandi da Terra.Purtroppo, visto il dispiegamento parziale e la copertura dell’antenna, non ci sono possibilità di resuscitare Beagle  e raccogliere dati.Nonostante questo, sapere che Beagle è riuscito, dopotutto, ad atterrare con successo su Marte, aggiunge un rinnovato impeto alla prossima fase di esplorazione del pianeta rosso da parte dell’Europa, con il lancio della missione Exomars 2016, che comprende il Trace Gas Orbiter e il lander Schiaparelli, e del rover della missione Exomars 2018.

L'ibuprofene può allungare la vita

Dosi regolari di ibuprofene hanno esteso la durata della vita di molteplici specie. L'Ibuprofene è un farmaco comune, usato in tutto il mondo, ha aggiunto un quid alla vita sana di lieviti, vermi e mosche in un recente studio.Un farmaco comune, che affronta il dolore e la febbre può anche tenere le chiavi per una vita più lunga, più sana, secondo uno scienziato del Texas A & M. Dosi regolari di ibuprofene hanno esteso la durata della vita di molteplici specie, secondo questa ricerca ."In primo luogo abbiamo usato lievito di birra, che ha un modello di invecchiamento consolidata, e si nota che il lievito trattato con ibuprofene ha vissuto più a lungo, - ha detto il dottor Michael Polymenis, biochimico AgriLife Research in College Station - e poi abbiamo provato lo stesso processo con vermi e mosche. Si è visto la stessa durata della vita è stata estesa. Inoltre, questi organismi non solo hanno vissuto più a lungo, ma sono anche apparsi in buona salute."Il trattamento, somministrato a dosi simili alla dose raccomandata, ha aggiunto circa il 15 per cento in più per la vita delle specie. Negli esseri umani, sarebbe equivalente a un'altra dozzina di anni di vita sana.Polymenis professore del dipartimento di biochimica e biofisica alla Texas A, ha collaborato con Brian Kennedy, presidente e amministratore delegato dell'Istituto Buck per la Ricerca sull'Invecchiamento a Novato, in California, e a diversi ricercatori dalla Russia e la University of Washington. L'ibuprofene è un farmaco relativamente sicuro creato nel 1960 in Inghilterra. E ' stato, la prima volta, messo a disposizione dalla prescrizione e poi, dopo l'uso diffuso, è diventato disponibile in tutto il mondo nel 1980. L'Organizzazione Mondiale della Sanità prevede ibuprofene sulla loro "Lista dei farmaci essenziali" necessari in un sistema sanitario di base. L'ibuprofene è descritto una "droga non steroidea anti-infiammatoria" utilizzata per alleviare il dolore, aiutando con la febbre e riducendo l'infiammazione.Polymenis ha comunicato che il progetto di tre anni ha dimostrato che l'ibuprofene interferisce con la capacità delle cellule di lievito nel raccogliere triptofano, un aminoacido che si trova in ogni cellula di ogni organismo. Il triptofano è essenziale per gli esseri umani, che l'ottengono da fonti di proteine "Non siamo sicuri del perché questo funziona, ma vale la pena di esplorare ulteriormente. Questo studio è stato avviato per dimostrare che comuni, farmaci relativamente sicuri negli esseri umani possono estendere la durata della vita di organismi molto diversi. Pertanto, dovrebbe essere possibile trovare altri farmaci come l'ibuprofene, con la medesima possibilità di estendere la durata della vita, con l'obiettivo di aggiungere anni di vita in buona salute nelle persone. " Polymenis si avvicinò a questa idea -ha detto il dottor Brian Kennedy, CEO presso l'Istituto per la Ricerca sul Buck Aging a Novato, California per vedere come la sua analisi del ciclo cellulare in corrispondenza con i nostri studi di invecchiamento". "Aveva identificato alcuni farmaci che hanno alcune proprietà davvero uniche, e volevamo sapere se potessero influenzare l'invecchiamento, così abbiamo fatto questi studi nel nostro laboratorio. Stiamo iniziando a trovare non solo l'ibuprofene, ma altri farmaci che influenzano l'invecchiamento, quindi siamo davvero entusiasti Il nostro istituto è interessato a scoprire il motivo per cui le persone si ammalano quando invecchiano. Pensiamo che attraverso la comprensione di questi processi, possiamo intervenire e trovare il modo di estendere la durata della salute umana, mantenendo le persone sane più a lungo e rallentare l'invecchiamento. Questo è il nostro obiettivo finale" . Chong He, borsista post-dottorato presso Buck Institute e principale autore , sostiene che guardando più in profondità i farmaci comuni che colpiscono singole malattie, si potrebbe far luce sulla comprensione del processo di invecchiamento. Abbiamo alcuni dati preliminari -ha detto- sui vermi che hanno dimostrato che questo farmaco ha esteso la durata della salute in vermi. "Loro non vivono solo più a lungo ma sono anche più sani. È possibile misurare la batosta dei vermi. Se sono in buona salute, hanno la tendenza a pompare molto, e anche noi in grado di misurare il pompaggio che inghiottono. Perché se sono in buona salute, il pompaggio è più veloce. L'ibuprofene è qualcosa che le persone hanno preso per anni, e nessuno in realtà sapeva che essa può avere alcuni benefici per la longevità e la durata della salute. L'Ibuprofene si è dimostrato essere la scelta migliore per alleviare il dolore nei bambini che presentano una frattura al pari della morfina orale .Anche se ibuprofene e morfina orale entrambi forniscono sollievo dal dolore efficace per i bambini con arti spezzati, l'ibuprofene è la scelta consigliata a causa di eventi avversi associati alla somministrazione della morfina orale. Uno studio effettuato ha mostrato che rispetto al paracetamolo, l'ibuprofene o una combinazione di entrambi cioè paracetamolo e ibuprofene risulta efficace.

mercoledì 14 gennaio 2015

Immagini di Marte inviate dalla navicella Mom_lo sviluppo dell'attività spaziale indiana

"Vorrei sostenere che la più alta forma possibile di sicurezza nazionale, ben al di sopra con armi migliori e le bombe di tutti gli altri, ben al di sopra 'parlando a bassa voce e portando un grosso bastone, come il presidente Roosevelt ha suggerito, è la sicurezza che viene da essere una nazione che fa il genere di cose che fanno gli altri paesi vogliono unirsi a noi per fare loro. Se questo non è 'strategico', allora che cosa è? "Michael Griffin, l'ex amministratore della NASA. Il primo Mars Orbiter Missione India (MOM)spaziale
MOM
è decollato dalla costa orientale del Paese . Informalmente chiamato Mangalyaan (Marscraft), deve studiare la superficie e la composizione atmosferica nel pianeta Rosso e cercare segni di vita. Come parte del programma spaziale ,la  prima sonda interplanetaria indiana è una dichiarazione al mondo sulla capacità tecnologiche dell'India , con manodopera qualificata, e l'ingegneria a basso costo per l'esplorazione spazile che è un business ad alto costo . E vi è una economia di spazio in divenire. Va preso in considerazione che la missione Rs.450 crore (Rs 4.5 miliardi / 74 milioni dollari) viene eseguito in soli 15 mesi dopo che il governo l'ha approvato nel mese di agosto 2012. Il satellite è costruito da scienziati e ingegneri indiani. E 'stato lanciato dal suolo indiano, utilizzando un razzo indigeno e porta gli strumenti di produzione propria per leggere la biochimica del pianeta intrigante. Il 5 novembre è data anche significativa perché segna il giubileo d'argento della Polar Satellite Launch Vehicle (PSLV). La sonda, una volta lanciato a bordo della PSLV-C25 (PSLV XL), sarebbe andato intorno alla Terra per circa 25 giorni prima di intraprendere un viaggio di 300 giorni per l'orbita di Marte, che prevedeva di raggiungere nel mese di settembre 2014. L'orbiter di 1.350 kg
ORBITER DI MOM
sta portando cinque strumenti compatti, che studiano la morfologia, mineralogia e l'atmosfera marziana, -dice l'Indian Space Research Organisation (ISRO)- e in particolare, si cercheranno prove di metano, la cui presenza può indicare se il prossimo pianeta più vicino della Terra ha un ambiente per sostenere la vita. Aiuterebbe a colmare le lacune tecnologiche in esplorazioni interplanetarie. Questa odissea impressionante ha generato interesse enorme in tutto il mondo. Se finisce nel successo, India sarebbe uno delle poche;potenze spaziali di élite ad aver esplorato il pianeta, dopo l'ex Unione Sovietica, gli Stati Uniti e l'Europa. Per l'India, è stato un viaggio incredibile. Alla data di inizio del programma spaziale nel 1960, l'attenzione si è concentrata sulla "indipendenza della tecnologia" e piccoli razzi sono stati lanciati per studiare la ionosfera sopra l'equatore magnetico che passa sopra Thumba, nei pressi di Thiruvananthapuram. Ben presto il potenziale della tecnologia spaziale per prestazioni sociali è stato realizzato e da allora il programma spaziale è stato parte integrante del programma di sviluppo. Inoltre, il programma spaziale è in gran parte autosufficiente - una conseguenza dei "rifiuti tecnologici" da parte degli Stati Uniti e in Europa a seguito dei test nucleari del 1974 . E le capacità stabilite nel processo sono stati utilizzati in una serie di settori come la comunicazione, l'istruzione e la sanità. Circa 270 tecnologie sviluppate per il programma spaziale sono state trasferite alle industrie per applicazioni commerciali. Il presidente ISRO Koppillil Radhakrishnan, - dice- che alcuni dei risultati del MOM, ad esempio, l'autonomia nella costruzione che viene fornito a questo veicolo spaziale, può diventare una realtà come un prodotto o sistema ed essere utilizzato nei satelliti per migliorare la loro efficienza. "Questo percolato di applicazione, è il nostro principale obiettivo. Potrebbe essere qualcosa di simile a diversi cicloni di miglioramento in previsione. C'è sempre rilevanza per una missione come questa. Mentre il dibattito in corso in una democrazia come l'India vada spendendo milioni di dollari per aumentare la presenza nello spazio e la controversia sulla vita nel pianeta rosa andrà avanti, è un fatto che la nazione non può permettersi di ignorare lo spazio come una risorsa vitale. Spazio per l'India di oggi è "non solo una destinazione"; si tratta di un motore diventato fondamentale per la sua crescita economica, gli interessi strategici e  il modo di vivere. Già si parla in paesi come gli Stati Uniti e la Cina di costruire un'infrastruttura spaziale per eventuali basi o le colonie sulla Luna e su Marte. Si dice che, come le potenze navali di altri tempi che sono stati in grado di creare colonie in altri continenti, l'esplorazione o meglio la colonizzazione spaziale sarà un vantaggio per i paesi che hanno istituito questi programmi e le ricerche avrebbero vantaggio nell'essere attuate sulla Luna o su Marte."Radhakrishnan -dice- che prima esplorazione marziana del paese è destinato a intraprendere la ricerca di significato di un pianeta che potrebbe essere "forse un futuro habitat ... 20 o 30 anni da oggi." La maggior parte degli scienziati ritengono Marte abbastanza buono per gli esseri umani a stabilirsi ad un certo punto. UR Rao, eminente scienziato spaziale,  che ha guidato il programma spaziale del paese tra il 1984 e il 1994, è in discussione coi critici della missione. Proprio come con la missione lunare dell'India, Chandrayan-I, ha trovato molecole di acqua nel suolo lunare, la missione su Marte
Scorcio del suolo marziano
, dice, porterà ad alcune "importanti risultati".Altri credono i risultati di sviluppo tecnologico e di capacità strategiche possono essere applicati ad altri settori dell'economia, l'innovazione come attivazione, e aiutare l'economia dello spazio che è emergente. Susmita Mohanty, fondatore e CEO di Earth2Orbit, primo avviamento spaziale privato  dell'India, -dice- che le società indiane possono sfruttare l'impressionante portafoglio di prodotti e servizi spaziali che ISRO ha sviluppato nel corso di quattro decenni per servire i suoi bisogni, sfruttando il mercato dei servizi via satellite, e divenire competitive nel mercato globale. Questo, però, richiede l'India di rivedere la sua politica spaziale. Si richiede inoltre a ISRO di modificare la sua politica in materia di contratti, l'industria indiana a condividere i rischi e gli investimenti, e alle due di co-sviluppre e co-innovare, -aggiunge Mohanty-, designer di un'astronave che in precedenza ha lavorato nelle missioni Shuttle-Mir al Johnson Space Center della NASA in Houston. L'economia spaziale globale nel 2012 è stato 304.310 milioni dollari nei bilanci pubblici e dei ricavi commerciali. La maggior parte delle entrate proviene da una crescita commerciale - industrie di infrastrutture e di sostegno, di prodotti e servizi spaziali, dispositivi GPS e chipset e televisione DTH. Una missione Marziana di successo sarebbe anche un grande richiamo per la diplomazia spaziale indiana come sostanzioso avviamento. Nel corso degli anni, il programma spaziale indiano è diventato globale, condividendo la propria esperienza con gli altri paesi. E stato istituito il Centro per la Scienza e la Tecnologia Spaziale Istruzione in Asia e nel Pacifico, a Dehra Dun sotto il patrocinio delle Nazioni Unite. Krishnaswamy Kasturirangan, ex presidente ISRO, crede che la missione su Marte potrebbe portare a importanti collaborazioni internazionali e sfatare l'opinione che l'India è in competizione con la Cina. "Quando abbiamo qualche possibilità ci saranno persone che vogliono unirsi a noi", dice Radhakrishnan." Nel futuro immediato, ISRO lavorerà con la NASA per sviluppare un complesso apparato satellitare con i sistemi radar di frequenza doppia, prevista per il 2019-20. Il satellite sarà costruito e lanciato da ISRO.

Vita sulla stazione spaziale e dintorni


Siamo fuori terra, per la terra.  La NASA e i suoi partner internazionali sono stati con successo e stanno vivendo continuamente sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per oltre 14 anni. Questa "casa" nello spazio offre una vista incredibile della Terra,cioè la nostra casa. Durante le missioni  di sei mesi nello spazio, astronauti e cosmonauti sono in grado di comunicare con le loro famiglie nelle loro case.
Come la NASA sta iniziando ad esplorare oltre la bassa orbita terrestre, il termine "Home" assumerà un significato del tutto nuovo. Home è dentro di noi, che abitiamo sulla Terra ,nei suoi vettori e sonde spaziali marziane, sulla ISS, la Terra, o dove appendere il cappello (casco spazio). Il video è stato impostato sui temi della canzone "93 Million Miles" di Jason Mraz. Mescolati sono determinate selezioni video che mostrano la bellezza del pianeta Terra (casa) visto dalla stazione spaziale e scene di astronauti e cosmonauti che svolgono attività scientifica  sulla stazione spaziale,giorno per giorno.

domenica 11 gennaio 2015

STRANA CITTA'_iluminazione_ manutenzione strade_rotatorie_inquinamento selvaggio_ viadotto Targia_ amianto_

Strana città nella quale sono sempre insoluti i problemi delle strade da manutenzionare (vergognoso l’abbandono della Pizzuta e di viale Epipoli con una notevole popolazione residente) peraltro in buona compagnia con le altre strade cittadine e alla faccia della città turistica, lungo le strade per il mare. La sporcizia rimane sovrana sui marciapiedi alla Pizzuta sommersi da erbacce. Non può fare testo la pulizia realizzata dalla ditta per l’igiene urbana di piazza Regia Corte: una goccia in mare di lordume. E l’illuminazione? Rimane carente, in zone limitrofe e tutt’attorno ai meravigliosi resti del castello Eurialo e delle mura Dionigiane. Strana Città ? Città turistica? Città etica? Tema di ecosostenibilità, da affrontare, ma la prima sostenibilità possibile è la pulizia del territorio? Con recinzioni abborracciate e matasse di filo pendenti, per frenare mandrie che pascolano tranquillamente sulle balze della Panoramica, attorno al Teatro Greco dove l’illuminazione è saltata da oltre un anno? Lontanissima l’illuminazione artistica e notturna nella valle dei Templi! Si continua a giocare sul termine turismo mentre la città deve fare i conti con un inquinamento incontrollato e mai giustamente irreggimentato. Strana città dove si elimina di botto il ponte sullo sbarcadero e si mantiene l’ecomostro del parcheggio Talete. Strana città dove il nuovo procuratore della Repubblica annuncia la necessità di opere di bonifiche del territorio avviando l’abbattimento degli ecomostri abusivi a Fontane Bianche, che sono ugualmente diffusi nelle rimanenti località balneari.Strana città Strana città : non si batte ciglio alla notizia che le industrie chiedono la modifica dei parametri degli inquinanti (per esempio H2S). Nonostante la marcia per chiedere la riduzione degli inquinanti imbastita ripetutamente e le giuste proteste con l’elenco dei morti per tumori che legge ogni volta durante la S.Messa, don Palmiro Prisutto. Come se si autorizzasse l’Ilva di Taranto a fare le sue controdeduzioni sui casi di tumori che si sono registrati nella popolazione pugliese. Strana città dove si è strombazzato tanto sulla cosiddetta Smart City, non accelerando per risolvere rapidamente il pasticciaccio brutto del viadotto a Targia ma progettando la costruzione di una via alternativa, con la modesta spesa per un comune che continua a battere cassa di ben settecentomila euro. Strana citta dove continuano ad essere evidenti i problemi del malfunzionamento delle mense scolastiche, che continuano ad essere gestite dalle stesse strutture che hanno accusato continue disfunzioni nel recente passato. Investimenti solo sulle rotatorie che continuano a proliferare come i funghi e ce ne sono in gestazione anche sulla strada per il mare senza pensare alla circonvallazione per Belvedere e alla strada alternativa per raggiungere le stazioni balneari siracusane. Strana città' che registra la rampogna della società Elemata verso i consiglieri comunali e l’amministrazione attiva per il resort mancato alla Pillirina. Strana città dove sono ancora da bonificare le ceneri di pirite che negli anni di un industrializzazione selvaggia, sono accumulati nella penisola di Magnisi e, con accumuli presenti nella riserva delle Saline e del territorio di Priolo. Strana città' dove permangono discariche abusive, disseminate nel territorio urbano, del pericoloso eternit in città e di edifici con tetti di amianto.Perche non si riesce ad avere risposta alla domanda : quanto di questo pericoloso materiale nel tempo è stato abusivamente scaricato nelle coste prospicienti lo stabilimento della targia?

lunedì 5 gennaio 2015

La protezione dei batteri dagli antibiotici

Mappa dei principali batteri intestinali

Gli scienziati dell'Istituto di ricerca alimentare e la University of East Anglia hanno scoperto come alcuni batteri intestinali stessi e gli altri possono proteggere nell'intestino dagli antibiotici.

I batteri producono composti, chiamati cefalosporinasi, che inattivano e distruggono antibiotici, quali derivati ​​della penicillina e cefalosporine, proteggere se stessi e gli altri batteri benefici che vivono nelle immediate vicinanze. Tuttavia, possono anche dare protezione da questi antibiotici per i batteri nocivi, come la Salmonella .
L'intestino è la patria di centinaia di migliaia di miliardi di batteri, che hanno un ruolo importante nel mantenere la nostra salute. Ma un effetto collaterale di assunzione di antibiotici è che questi possono anche uccidere alcuni dei nostri batteri intestinali benefici, consentendo ai batteri nocivi di prendere piede e causare un'infezione. Suscettibilità agli antibiotici non è uniforme nelle centinaia di specie che colonizzano nostre viscere, e alcuni dei più comuni batteri, i Bacteroides , sono tra i più resistenti.
Con la scansione del genoma di ceppi di Bacteroides, batteri che vivono nell'intestino, i ricercatori hanno scoperto i geni che producono un enzima chiamato cephalospoprinase, che distrugge specificamente alcuni antibiotici. Essi hanno inoltre dimostrato che le cefalosporinasi sono esportati dalle cellule batteriche, attaccato alla superficie di pacchetti speciali chiamate vescicole di membrana esterna (OMVS).
I batteri usano OMVS di distribuire composti prodotti all'interno delle cellule batteriche al mondo esterno. Tra questi composti sono confezionati cefalosporinasi che consentono di proteggere tutti gli altri batteri che sono nello stesso ambiente contro antibiotici come ampicillina. Ciò è stato dimostrato con l'aggiunta delle OMVS-cephalosporinase contenente alle colture contenenti batteri intestinali ampicillina-sensibili, bifidobatteri breve , che di fatto li proteggeva contro le alte concentrazioni di antibiotici. Un test simile è emerso che Salmonella batteri sono stati protetti.
I ricercatori della VFR, strategicamente finanziato dalla Biotecnologia e Scienze Biologiche Research Council, ora voglio vedere se la protezione contro gli antibiotici da batteri intestinali OMVS si verifica nell'intestino stesso. Se è così, ciò avrebbe implicazioni per il modo in cui utilizziamo gli antibiotici. Sarà inoltre migliorata la nostra comprensione del crescente problema dei batteri resistenti agli antibiotici.