venerdì 28 febbraio 2014

Come ripulire lo spazio attorno alla Terra

Detriti spaziali attorno alla Terra


http://oggiscienza.wordpress.com/2014/02/28/una-rete-da-pesca-per-detriti-e-rifiuti-spaziali/

giovedì 27 febbraio 2014

Nustar nuovo telescopio spaziale

Con questo nuovo telescopio spaziale della NASA e' possibile studiare da vicino l' evoluzione delle stelle, i buchi neri e le galassie.
Il NUSTAR

Il Nustar (Nuclear Spectroscopic Telescope Array) è un telescopio spazialedella NASA per l'osservazione dei raggi X che utilizza il telescopio Wolter per rilevare i raggi X da sorgenti presenti nello spazio. Il telescopio è stato lanciato con successo il 13 giugno 2012 con un razzo Pegasus a partire dall'atollo di Kwajalein.Lo scopo principale del telescopio è quello di individuare e studiare i buchi neri supermassicci (che hanno masse miliardi di volte maggiori di quelle del Sole).

A caccia di buchi neri NUSTAR,il  telescopio della NASA che ha preso le sue prime immagini , le nitide foto in assoluto di raggi X ad alta energia provenienti dallo spazio profondo. NuSTAR ( Nuclear Spectroscopic Telescope Array) osservatorio è stato lanciato il 13 giugno 2013 , con l'obiettivo principale di documentare eventi di alta energia nello spazio profondo , come i buchi neri . E 'in grado di produrre immagini con 100 volte più sensibilità e 10 volte di più la risoluzione di qualsiasi altro telescopio a raggi X , compresi i suoi predecessori Chandra e XMM - Newton .Le prime immagini ( sotto) mostrano la Cygnus X - 1 buco nero che sta gradualmente esaurendo il gas da una stella gigante nelle vicinanze, cioè a 6.000 anni luce dalla Terra . "E ' come indossare un nuovo paio di occhiali -ha spiegato Fiona Harrison , ricercatrice NUSTAR presso il California Institute of Technology- e vedere gli aspetti del mondo che ci circonda chiaramente per la prima volta  " .L'immagine nel riquadro in alto a destra del quadro è di uno spazio nello spazio, circa due volte il diametro della luna e stata scattata dal telescopio Integral . Sotto, foto di NUSTAR del centro di questa immagine - dimostra la capacità di NUSTAR per ingrandire un punto specifico .                                                    
Nel corso della sua missione di due anni riserverà una particolare attenzione ai buchi nerii raggi X dei buchi neri sono abbastanza forti da rompere le sacche di gas e polveri che hanno reso difficile in passato ottenere immagini dettagliate. Si documenterà il comportamento di questi buchi neri e del loro ambiente , che può raggiungere temperature estreme di centinaia di milioni di gradi . L'obiettivo finale è quello di generare una mappa di questi buchi neri per vedere come sono distribuiti nello spazio , ma anche studiare come elementi pesanti sono stati forgiati in esplosioni di stelle e galassie, secondo ciò che sostiene  l'esperienza di attività estrema . Stelle esplose come supernova saranno studiati così come, secondo la NASA , " strutture in cui le galassie si raggruppano come mega- città" .Le conseguenze di una supernova , G21.5 - 0.9 , è il prossimo nella lista , seguita da 3C273 , una quasar ad alta energia a due miliardi di anni luce dalla Terra . Questi due punti , insieme con la foto iniziale , saranno utilizzati per configurare l'ottica e sensori sul telescopio per le impostazioni ideali e di posizione .NUSTAR è parte del programma di Piccolo Explorers della NASA , progettato per produrre operazioni relativamente a basso costo .  La gravità e l' Estremo Magnetismo tramite il  Piccolo Explorer ( Gems ) , era un'altra iniziativa che, doveva lanciare nel mese di luglio 2014 il Piccolo Explorers , ma è stato annullata all'inizio di giugno a causa dei costi crescenti . Gems aveva intenzione di usare un telescopio a raggi X per esplorare l'effetto gravitazionale che una filatura del buco nero ha sul tempo e sulla materia .

mercoledì 26 febbraio 2014

Manovre ,trasporti e scoperte di Curiosity su Marte


Un gruppo di pianificatori stato incaricato di tracciare il corso del rover Curiosity della NASA, che è in un tragitto da trekking verso una montagna massiccia sul pianeta rosso, scegliendo un percorso con meno rischi di roccia al posto di percorsi alternativi che potrebbero aggravare i danni alle ruote del robot. Una telecamera di navigazione montato a bordo del rover Curiosity ha registrato alle spalle le tracce lasciate dal robot  quando ha attraversato una duna denominata " Dingo Gap" il 6 febbraio. La duna è visibile sullo sfondo destro dell'immagine, ripresa il 10 febbraio. Il rover ha attraversato una duna dall'inizio di febbraio per prendere una strada da sud verso ovest cioè in direzione del prossimo obiettivo scientifico del rover, un incrocio di diversi tipi di roccia dove gli scienziati stanno prendendo in considerazione di utilizzare il trapano del rover. La duna è stata attraversata mediante due scarpate lungo un crinale che segna il bordo orientale di una valle. Il percorso evita le rocce taglienti che potrebbe ulteriormente danneggiare le ruote del rover, ma le dune presentano ugualmente i loro pericoli. I precedenti rover  della NASA su Marte, Spirit e Opportunity, sono rimasti intrappolati in dune di sabbia. Opportunity è stato in grado di liberarsi da una duna dopo più di un mese d’immobilità nel 2005, ma  Spirit era rimasto impantanato in una trappola di sabbia inclinata e lontana dal sole durante l'inverno marziano, condannando il rover quando si era ancora in grado di generare energia sufficiente per farlo rimanere in vita. Gli ingegneri hanno notato lo scorso anno il danno sulle sei ruote di Curiosity. Si aspettava che il rover  accumulasse ammaccature raschiando sulle rocce, ma l'usura osservata sulle ruote del Rover è stata maggiore di quanto previsto. E’ stato occasionalmente ispezionato il danno di Curiosity con la fotocamera sul braccio robotico del rover,  che ha rivelato numerosi fori nei cerchi in alluminio. L’immagine presa dalla fotocamera robotica situata sul braccio del rover Curiosity  mostra graffi e buchi in una delle sue sei ruote in alluminio. La scoperta ha spinto gli scienziati presso lo Jet Propulsion Laboratory in California a cercare un terreno più favorevole per la prossima fase del di Curiosity verso il monte Sharp, a tre miglia di un alto picco all'interno del cratere Gale, cioè il sito di atterraggio del rover. Il contachilometri  di Curiosity denota che ha recentemente percorso tre miglia, ma vi sono diverse miglia ancora da percorrere prima di raggiungere il monte Sharp. Gli scienziati si aspettano che il rover arrivi alla sua base in tempo per questa estate. Le osservazioni da sensori montati su orbite indicano sul monte Sharp riporti di minerali argillosi probabilmente depositati dall'acqua qualche tempo addietro e cioè del passato antico di Marte . Le linea di argille ai piedi della montagna all'interno di un terreno stratificato già analizzato ad una certa distanza dalla macchina fotografica panoramica di Curiosity. La complessa strumentazione del rover ha già esplorato un antico fiume, confermando che questa posizione avrebbe potuto, una volta, sostenere la vita microbica quando Marte era più caldo e umido.

martedì 25 febbraio 2014

Il mare racconta: ascoltalo

Il Mare continua a raccontare:ascoltalo.
Presso l'Arsenale della Marina Regia di Palermo, la Soprintendenza del Mare insieme al Comune di Palermo e in collaborazone con il WWF ha presentato il progetto “Il Mare continua a raccontare: ascoltalo”. Concepito dalla Soprintendenza del Mare, il progetto è stato inserito all'interno dell'offerta educativa elaborata dal Comune di Palermo.
Rivolto alle scuole siciliane, è nato grazie alla proficua collaborazione instaurata in questi anni tra la Soprintendenza del Mare e il Comune di Palermo: coinvolgerà 14 scuole e 920 alunni.
Il progetto, presentato al numeroso pubblico intervenuto da Alessandra De Caro, prenderà il via il prossimo 5 marzo; le attività, che si svolgeranno sia presso le scuole che presso l’Arsenale della Marina Regia, attraverso un’adeguata campagna di sensibilizzazione la riscoperta di un forte legame con il mare - visto non solo come ambiente paesaggistico e ludico ricreativo -ma anche come risorsa storico culturale ed economica. Gli studenti verranno coinvolti in un percorso didattico sia teorico che pratico per tutti gli aspetti legati al mare: l’archeologia subacquea, la biologia marina, la storia della navigazione e le scoperte effettuate nei mari siciliani, la storia alle tradizioni marinare siciliane. Il Soprintendente del Mare Sebastiano Tusa ha illustrato le attività della Soprintendenza e in particolare le campagne di sensibilizzazione rivolte agli studenti e all'importanza delle collaborazioni con istituzioni, associazioni e realtà sociali che si adoperano al fine di tutelare, valorizzare e promuovere la cultura del mare. L' assessore Barbara Evola,del Comune di Palermo, ha ribadito l'importanza di creare sistema fra diverse realtà per  realizzare progetti comuni, all'interno di programmazioni reali costruite nel tempo. Cecilia Villanova, del Comune di Palermo, si è soffermata sull'impegno che il comune rivolge ai progetti legati alle nuove proposte formative per le scuole. Il presidente del WWF di Palermo Pietro Ciulla focalizzava l’ importanza della salvaguardia degli ecosistemi e la tutela delle condizioni ambientali più favorevoli alla sopravvivenza e conservazione della specie “Caretta Caretta”. Marcella Rizzo, volontaria WWF, ha raccontato l'esperienza della nidificazione della tartaruga “Rosalia” avvenuta la scorsa estate nella spiaggia di Mondello e la campagna di sensibilizzazione svolta per l'occasione.L'evento è stato organizzato dall'Unità operativa “Valorizzazione Patrimonio culturale sommerso” della Soprintendenza del Mare in collaborazione con l'URP.

sabato 22 febbraio 2014

STRANA CITTA': Turismo e vecchi veleni

Piazza Duomo

Isola di Ortigia


Eternit in città
Passeggiata alla Marina

Il castello Maniace
Strana città, Siracusa che pure professa senza mezzi termini anche negli attuali amministratori la sua dichiarata propensione turistica. Sono fioccate le proteste verso la Regione Siciliana, proprio di recente, colpevolmente dimentica del fascino e delle attrattive della città dell’Inda, di Archimede, Vittorini.  Eppure si tratta della stessa città che non riesce a reperire fondi utili a celebrare il centenario dell’Inda che tiene chiuso l’ex cine teatro Verga, un grande contenitore culturale in Ortigia, non è riuscita fare decollare la stagione invernale al teatro comunale e che nel frattempo non riesce a valorizzare in modo adeguato il rifugio antiaereo in piazza Duomo,  il Caravaggio  e l’Annunciazione di Antonello da Messina, un quadro che tanti consensi ha riscosso nella sua recente trasferta. Disvalore che mantiene anche l’ex sede del museo regionale adiacente alla sede della Soprintendenza. Singolare che reperti di notevole valore culturale non trovano la giusta valorizzazione in questa strana citta, a fronte del successo riscosso tempo addietro, a palazzo Grandi in quel di Venezia, da uno dei due arieti in bronzo che campeggiavano  all’entrata del castello Maniace. Non decolla il porto turistico e si trascina nel dimenticatoio l’illuminazione notturna e conseguente valorizzazione di due siti archeologici importanti come il castello Maniace e il complesso del castello Eurialo costeggiato da una strada ex provinciale da diversi anni al buio. Senza per questo tralasciare l’abbandono che caratterizza il tempio di Giove a due passi della riserva Ciane Saline. Strana città dove si festeggia come una conquista importante l’aggiunta di una giostrina in un piccolo spazio verde cittadino e si trascura l’insoddisfacente stato della barriera arborea che avrebbe dovuto, nelle intenzioni, proteggere la città dall’inquinamento attorno all’antica Scala Greca. Strana città dove si sostiene la tesi della destagionalizzazione turistica quando si trascinano irrisolti problemi come quello di piazza S.Giovanni che rimane in sconfortante degrado nella sua antica basilica e che diffondi nauseobondi odori di urina nella scalinata che da passeggio Adorno conduce alla passeggiata della Marina: problema che fa giustamente inquietare i turisti. Strana città che conduce una politica ambientale assolutamente marginale: il centro Rae per la raccolta di rifiuti elettronici di contrada Arinaura ancora chiuso, al pari di quello che avrebbe dovuto accogliere rifiuti riciclabili. Strana città perché non si pone il problema di risolvere definitivamente la presenza di amianto presente in diverse parti del territorio urbano e anche come pericolosissime fibre nel territorio circostante l’ex fabbrica dell’Eternit, a Targia. Strana città perché ad alto rischio sismico e industriale non ha ancora risolto il problema importante come le vie di fuga, e quindi una volta fatta abortire la park way quello del viadotto della Targia sul quale si continua solo a dissertare. Strana città perché vorrebbe risolvere il grave problema di un abusivismo edilizio ancora dilagante soltanto con una sollecitazione epistolare che il Comune ha recentemente inviato, dove invita gli abusivi a mettersi in regola? Strana città perché con tutto questo baillame di problemi irrisolti ha deciso di applicare la tassa di soggiorno nonostante le dure proteste degli albergatori. Strana città dove si continua a perseguire la politica degli annunci, triste retaggio del periodo berlusconiano, e si annunciano investimenti per la zona umbertina e la valorizzazione della passeggiata sul mare partendo dallo sbarcadero di Santa Lucia. Strana città dove le periferie come la traversa Pizzuta manca d’illuminazione pubblica in diversi tratti e le strade cittadine versano in condizioni pietose in altre zone periferiche .     

Recuperata ancora bizantina a Vendicari


EFFETTUATO IL RECUPERO DI UN’ANCORA DI EPOCA BIZANTINA NELLE ACQUE ANTISTANTI LA LOCALITA’ DI VENDICARI
Nell’ambito di un servizio congiunto della Soprintendenza del Mare e del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Palermo (ROAN), con il supporto del Diving Center “El Cachalote” di Marzamemi, nelle acque antistanti Vendicari si sono svolte le operazioni di localizzazione e di recupero di un’ancora di epoca bizantina in ferro larga circa 120 cm e con il fusto non integro: le operazioni subacquee sono state svolte con il fondamentale supporto di uomini e mezzi della Sezione Operativa Navale della G.di F. di Siracusa e Pozzallo, del Nucleo sommozzatori della Guardia di Finanza di Messina e del Diving Center El Cachalote di Marzamemi, con la supervisione della Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana che ha autorizzato il recupero, ed alla presenza dell'Assessore alla Cultura del Comune di Pachino che ha coordinato tutte le relative operazioni logistiche sulla terraferma. Dopo il rientro in porto, il reperto archeologico è stato trasportato al Museo del Palmento di Rudinì di Marzamemi dove è stato collocato in una vasca con acqua dolce per l'adeguato trattamento di desalinizzazione, propedeutico al restauro conservativo ed alla relativa musealizzazione. Il rinvenimento di questo reperto è l’ennesimo risultato conseguito grazie all’assiduo lavoro informativo condotto in sinergia tra il Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Palermo e la Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, a testimonianza del costante impegno finalizzato alla valorizzazione ed alla tutela dei beni culturali rinvenuti in ambiente sottomarino.

giovedì 20 febbraio 2014

Festa dell'arancia moro a Lentini


Slow Food Lentini celebra l'arancia Moro
Si svolgerà sabato 22 febbraio 2014 l’appuntamento “A tavola con l’Arancia” organizzato da Slow Food Lentini per promuovere la conoscenza dell’arancia rossa, un frutto unico che la natura ha voluto regalare soltanto a una zona ben delimitata a sud del Vulcano più alto d’Europa, l’Etna.
Dal 2001 al 2006 Slow Food Lentini si era già resa promotrice di quattro edizioni della memorabile iniziativa “Le Città dell’Arancia”, finora ineguagliata quanto a originalità efficacia e durata per la promozione dell’arancia rossa di Sicilia, condotta d’intesa col Consorzio di Tutela dell’IGP. Ma questa attività di promozione in realtà non si è mai interrotta, dato che l’appuntamento gastronomico che si tiene ogni anno a febbraio ha finora registrato quattordici edizioni, che continuano a confermare la grande versatilità dell’arancia rossa nelle preparazioni gastronomiche, capaci di esprimere esperienze gustative non comuni. L’edizione di quest’anno assume un significato particolare in quanto gli organizzatori hanno imposto al ristoratore che cura il menu l’utilizzo dell’arancia Moro, una delle tre varietà – assieme a Tarocco e Sanguinello – che compongono il ventaglio dell’arancia rossa coltivata in Sicilia. Recentemente, infatti, è stata avanzata alla Commissione internazionale la proposta d’inserimento dell’arancia “Moro di Lentini” nell’Arca del Gusto, l’elenco mondiale curato da Slow Food, che annovera i prodotti alimentari a rischio d’estinzione.
www.slowfoodlentini.it

martedì 18 febbraio 2014

Nuovi antidolorifici dal veleno della tarantola peruviana velluto verde

Facendo lo screening di più di 100 ragno tossine , i ricercatori di Yale hanno identificato una proteina dal veleno della tarantola peruviana, denominata “velluto verde”, che ottunde l'attività nei neuroni – deputati alla trasmissione del dolore.                                                                           I risultati , mostrano con un nuovo metodo di screening utilizzato dagli scienziati  e che hanno la potenzialità di ricercare milioni di differenti tossine di ragno, sicure per i farmaci e le terapie antidolorifiche .I ricercatori hanno testato le tossine del ragno su uno solo di una decina di sospetti canali che trasmettono il dolore umano .                                                                                 " Il rischio è che all'interno della grande diversità di ragno tossine- ha detto Michael Nitabach , professore associato di fisiologia cellulare e molecolare e della genetica - troveremo altri principi che sono attivi contro altri canali importanti per il dolore ".                                                    I ricercatori hanno esaminato le tossine da una varietà di specie di tarantola per  trovarne uno che ha bloccato il TRPA1 , canale ionico sulla superficie dei neuroni sensibili al dolore che è implicata nella infiammazione e nel dolore neuropatico .In un processo doppiato, denominato  toxineering dai ricercatori di Yale , la squadra ha generato un'altra piccola libreria di versioni mutanti della tossina della tarantola, per trovarne uno che ha  bloccato TRPA1 ma che non ha avuto effetto sull'attività di altri canali sulla superficie dei neuroni ."                                                    “La bellezza di questo sistema è che si  possono anche schermare le tossine ingegnerizzate -ha detto Nitabach- non si trovano in natura , e di identificare le varianti molecolari ad alta potenza e più specifiche che non hanno effetti deleteri sulle funzioni nervose essenziali ''.             
 Il laboratorio che ha attivato Nitabach, intende far decollare gli sforzi per testare decine di migliaia di nuove tossine per l'attività biologica simile contro i neuroni sensibili al dolore.

Galileo in navigazione e attivita'_ ESA

Galileo works, and works well / Navigation / Our Activities / ESA

mercoledì 12 febbraio 2014

Mostra degli ultimi reperti della battaglia delle Egadi

Rostro sul fondale
Recupero del rostro
L’associazione ArcheoAegates e l’associazione C.S.R.T. “Marettimo”, in collaborazione con il comune di Favignana - Isole Egadi, con la Soprintendenza del Mare, la Soprintendenza BB.CC.AA. di Trapani, l’area marina protetta e l’istituto comprensivo delle Egadi “Antonino Rallo”, e ancora con la parrocchia Maria SS delle Grazie di Marettimo, Legambiente Egadi e l’associazione Vela Latina, hanno organizzato l’esposizione “Pacem in maris: strumenti di guerra, percorsi di pace”, una mostra temporanea che sarà ospitata dal 10 al 31 marzo prossimi dalla biblioteca dell'Oratorio parrocchiale di Marettimo, con due rostri, un elmo e due anfore. L'iniziativa è stata illustrata con un apposita conferenza stampa al museo Pepoli dal sindaco delle Egadi, Giuseppe Pagoto, dal soprintendente del mare, Sebastiano Tusa, dal direttore dell'area marina protetta, Stefano Donati, dal direttore del museo Pepoli, Luigi Biondo e dalla soprintendente di Trapani, Paola Misuraca.                                                               Il filo conduttore della mostra è la battaglia che ebbe luogo il 10 marzo 241 a.C., uno tra i più grandi eventi nella storia delle civiltà del Mediterraneo e oggetto di importanti ricerche archeologiche che recentemente hanno portato alla luce undici rostri (strutture rinforzate di bronzo, fissate alle prue delle antiche navi da guerra, che servivano per speronare le navi nemiche, tra i più temuti strumenti di guerra dell'epoca, perchè l’impatto era devastante e il naufragio quasi certo).                                                                                                                          
Due degli elmi recuperati
 La grande battaglia, che vide protagoniste la flotta cartaginese e romana nelle acque antistanti le Isole Egadi, pose fine alla Prima guerra punica e segnò l’ascesa di Roma come dominatrice dei mari spianandole la strada verso l’Impero.

giovedì 6 febbraio 2014

STRANA CITTA'

Strana città nella quale si attinge per la carenza di fondi nelle casse comunali, che non si riescono
a rimpolpare, ai fondi personali del sindaco Garozzo per rinfrescare i giochi dedicati ai bambini nei
parchi comunali. Domandina: e chi si preoccupa dell’emergenza disoccupazione che flagella anche
questa strana città. Una città nella quale si continua a soccombere alla sporcizia che la fa  da padrone.
Per esempio al monumento ai caduti d’Africa. Come si spiega mantenere lo sconcio di un’illuminazione da
riparare tutto attorno alla provinciale che costeggia il castello Eurialo, una gemma colpevolmente
 abbandonata. Citta turistica, ma quando mai! Altrove si illuminano a giorno i monumenti
per assicurare una visione in notturna. Trasporti ferroviari inesistenti, quelli pubblici latitanti e in pericolo
 stante le ultime proteste dell’Ast che sta reclamando soldi dal comune aretuseo.
Come naturale refluenza scoppia una querelle senza fine tra gli albergatori aretusei e sulla opportunità
gli amministratori comunali  di erogare ai malcapitati turisti anche una tassa di soggiorno! C’è qualcuno che
scopre con molto ritardo che Epipoli diventa un ghetto e galleggia sulle acque. Solo stucchevole
la promessa ripetutamente annunciata di risolvere il problema del canale di gronda
Basterebbero interventi sistemici nei punti critici come è già avvenuto ad opera di privati
su un tratto della provinciale, accanto ad un supermercato.
Strana città nella quale si cerca di tartassare i cittadini per assicurare la gestione
degli impianti sportivi, peraltro sempre in più inarrestabile degrado. L’amministrazione intanto si trascina
come una palla al piede la mancata soluzione del viadotto di Targia e propone una soluzione
rabberciata per via Puglia mentre a due passi non ha il respiro che si conviene ad una città turistica ,
la pista ciclabile.   
E il territorio urbano continua ad essere tartassato dagli interessi dei palazzinari e di tutti coloro
 che vogliono continuare imperterriti a lottizzare le sue coste.
Strana città perché si propongono fanfaluche o si cementificano  vecchi palazzi o sogni irrealizzabili,
 per Ortigia che crolla perseguendo l’illusione di avviarne una ristrutturazione con fondi inesistenti.
Strana città dove rimane un problema la raccolta dei rifiuti urbani, non si bonifica l’amianto e
non parte  la raccolta differenziata. Sarebbe interessante sapere come si vorrebbe meglio
sostenere l’immagine di una vera città turistica. Intanto languono i lavori che dovrebbero rilanciare
 la portualità, per un turismo nautico che meglio strutturato offrirebbe diverse opportunità lavorative.
Strana citta, turistica solo a parole o nelle pie intenzioni, perchè mentre si lotta per la presidenza dell’Inda,
non ci sono fondi per celebrare il suo centenario, ed è del tutto evidente che non sarà facile
trovare i fondi per sostenere quest’idea.
Non  è partita neppure quest’anno, ed è davvero strano per una città turistica, l’attività  culturale e di 
intrattenimento soprattutto nella stagione invernale poiché si registra, nonostante tutto,

 una buona e costante presenza di visitatori.