giovedì 6 febbraio 2014

STRANA CITTA'

Strana città nella quale si attinge per la carenza di fondi nelle casse comunali, che non si riescono
a rimpolpare, ai fondi personali del sindaco Garozzo per rinfrescare i giochi dedicati ai bambini nei
parchi comunali. Domandina: e chi si preoccupa dell’emergenza disoccupazione che flagella anche
questa strana città. Una città nella quale si continua a soccombere alla sporcizia che la fa  da padrone.
Per esempio al monumento ai caduti d’Africa. Come si spiega mantenere lo sconcio di un’illuminazione da
riparare tutto attorno alla provinciale che costeggia il castello Eurialo, una gemma colpevolmente
 abbandonata. Citta turistica, ma quando mai! Altrove si illuminano a giorno i monumenti
per assicurare una visione in notturna. Trasporti ferroviari inesistenti, quelli pubblici latitanti e in pericolo
 stante le ultime proteste dell’Ast che sta reclamando soldi dal comune aretuseo.
Come naturale refluenza scoppia una querelle senza fine tra gli albergatori aretusei e sulla opportunità
gli amministratori comunali  di erogare ai malcapitati turisti anche una tassa di soggiorno! C’è qualcuno che
scopre con molto ritardo che Epipoli diventa un ghetto e galleggia sulle acque. Solo stucchevole
la promessa ripetutamente annunciata di risolvere il problema del canale di gronda
Basterebbero interventi sistemici nei punti critici come è già avvenuto ad opera di privati
su un tratto della provinciale, accanto ad un supermercato.
Strana città nella quale si cerca di tartassare i cittadini per assicurare la gestione
degli impianti sportivi, peraltro sempre in più inarrestabile degrado. L’amministrazione intanto si trascina
come una palla al piede la mancata soluzione del viadotto di Targia e propone una soluzione
rabberciata per via Puglia mentre a due passi non ha il respiro che si conviene ad una città turistica ,
la pista ciclabile.   
E il territorio urbano continua ad essere tartassato dagli interessi dei palazzinari e di tutti coloro
 che vogliono continuare imperterriti a lottizzare le sue coste.
Strana città perché si propongono fanfaluche o si cementificano  vecchi palazzi o sogni irrealizzabili,
 per Ortigia che crolla perseguendo l’illusione di avviarne una ristrutturazione con fondi inesistenti.
Strana città dove rimane un problema la raccolta dei rifiuti urbani, non si bonifica l’amianto e
non parte  la raccolta differenziata. Sarebbe interessante sapere come si vorrebbe meglio
sostenere l’immagine di una vera città turistica. Intanto languono i lavori che dovrebbero rilanciare
 la portualità, per un turismo nautico che meglio strutturato offrirebbe diverse opportunità lavorative.
Strana citta, turistica solo a parole o nelle pie intenzioni, perchè mentre si lotta per la presidenza dell’Inda,
non ci sono fondi per celebrare il suo centenario, ed è del tutto evidente che non sarà facile
trovare i fondi per sostenere quest’idea.
Non  è partita neppure quest’anno, ed è davvero strano per una città turistica, l’attività  culturale e di 
intrattenimento soprattutto nella stagione invernale poiché si registra, nonostante tutto,

 una buona e costante presenza di visitatori. 

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