martedì 30 aprile 2013

I rischi che derivano dalla multinazionale Monsanto....





Una mega azienda da sola sta pian piano prendendo il controllo di tutto quello che mangiamo, mettendo in serio pericolo il futuro delle risorse alimentari dell'intero pianeta. Ma possiamo bloccare la strada a Monsanto e alle altre aziende che lottano per politiche che massimizzino i loro profitti a scapito del bene di tutti. Fai una promessa di donazione di 4€ per contribuire a fermare il pericoloso controllo che esercitano sulla politica e su quello che mangiamo:


Una mega azienda da sola sta pian piano prendendo il controllo a livello globale di tutto quello che mangiamo, inquinando la politica e mettendo a rischio il futuro delle risorse alimentari del pianeta. Per fermare tutto questo dobbiamo denunciare Monsanto e liberarci dalla sua prepotenza globale.

La Monsanto, il gigante dell’industria chimica che ci ha venduto veleni come l’Agente Arancio e il DDT, ha un piano sconosciuto ai più ma estremamente redditizio. Passo 1: commercializzare pesticidi e semi geneticamente modificati in grado di resistergli, ottenere brevetti sui semi proibendo agli agricoltori di piantare i loro e infine inviare i propri uomini in incognito per investigare e poi denunciare quelli che non si adeguano. Passo 2: spendere milioni per fare pressione sui governi, anche elargendo contributi alle campagne elettorali, infilare ex pezzi grossi della Monsanto nei posti di comando e tramite loro lavorare per indebolire le regolamentazioni, favorendo la diffusione dei prodotti Monsanto nel mercato mondiale.

Finché le leggi USA permetteranno alle multinazionali di spendere cifre illimitate per influenzare la politica, potranno comprarsi tutte le leggi che vorranno. L’anno scorso la Monsanto e i giganti dell’industria biotecnologica hanno speso la cifra esorbitante di 45 milioni di dollari per fermare un voto che avrebbe reso obbligatorio indicare sulle etichette i prodotti OGM in California. E questo è successo nonostante l’82% dei cittadini USA voglia sapere se quello che sta comprando è geneticamente modificato. Nell'ultimo mese inoltre l’azienda ha spianato la strada al cosiddetta "Legge Salva Monsanto” che impedisce alle corti di giustizia di fermare la vendita di prodotti anche se approvati per errore dalle autorità governative.

Il potere che la Monsanto ha negli USA le potrebbe permettere di espandere il proprio dominio a livello globale. Ma agricoltori e attivisti coraggiosi dall’Europa al Brasile, all’India e al Canada si stanno opponendo e stanno cominciando a vincere.

Siamo giunti a un momento di svolta a livello globale. Se abbastanza di noi faranno una promessa di donazione di solo 4€ ora, potremo unire le forze per liberarci dalla stretta di Monsanto sulla politica e sulle riserve alimentari e per fermare il controllo delle multinazionali sui nostri governi. Avaaz raccoglierà le promesse di donazione solo se raggiungeremo la cifra necessaria a fare la differenza:

https://secure.avaaz.org/it/stop_monsanto_loc/?bozznbb&v=24414

Monsanto sta tentando la conquista di tutta l'agricoltura industriale mettendo in ginocchio piccoli agricoltori e piccole imprese man mano che le sterminate "monoculture" esauriscono tutti i nutrienti della terra, diminuiscono la diversità genetica e creano dipendenza ai fertilizzanti ai pesticidi e ad altri prodotti chimici. La cosa incredibile è che in realtà non è chiaro se questo spazzare via l'agricoltura naturale e sostenibile abbia portato un qualsiasi aumento nei raccolti e non solo maggiori guadagni per le multinazionali. I nostri governi dovrebbero fare un passo in avanti, ma Monsanto sta utilizzando tutti gli sturmenti a sua disposizione per impedirglielo.

Il quasi monopolio della Monsanto toglie il respiro, detine il brevetto di oltre il 96% dei semi OGM utilizzati per la semina negli USA. E oltre alle preoccupazioni sulla salute e la sicurezza, tali brevetti permettono a Monsanto di impedire a qualsiasi agricoltore o scienziato di poter provare a sperimentare con degli altri semi! Per ora, solo pochi paesi hanno messo al bando o dei limiti ai prodotti Monsanto.

Sostengono che i loro prodotti costano meno, ma spesso gli agricoltori vengono convinti a firmare contratti pluriennali, per poi far aumentare i prezzi delle sementi, e costringendo a comprare nuovi semi a ogni stagione e ad usare ulteriori prodotti chimici per riuscire a eliminare le 'superinvestanti'. In India, la situazione è così tragica che una delle zone famose per il cotone è stata soprannominata "la cinta del suicidio", dopo che decine di migliaia di agricoltori delle famiglie piu' povere si sono suicidati per scappare da debiti insostenibili.

Ma agricoltori e scienziati stanno anche rispondendo, lottando e vincendo. Un gruppo in India è riuscito a vincere tre battaglie sui brevetti contro le multinazionali, e in Brasile cinque milioni di agricoltori hanno denunciato la Monsanto per aver raccolto in modo scorretto i compensi per le licenze, vincendo un risarcimento di 2 milioni di dollari! Gli scienziati stanno lanciando campagne per promuovere modelli di agricoltura sostenibile, e solo la scorsa settimana in 1,5 milioni ci siamo uniti per lottare contro i brevetti su prodotti non geneticamente modificati.

Solo una forza di massa, globale e unita può affrontare Monsanto e sfidare il controllo delle multinazionali sui nostri governi. Facciamo sapere a tutti di questo dominio sulle nostre democrazie, aiutiamo gli agricoltori a farsi sentire, sfidiamo leggi e brevetti ingiuste, e scontriamoci frontalmente con le lobby delle multinazionali. Fai una promessa di donazione di 4€ per sostenere la nostra azione ora:

https://secure.avaaz.org/it/stop_monsanto_loc/?bozznbb&v=24414

Il tempo sta finendo. Mentre ci troviamo ad affrontare enormi crisi ambientali, climatiche e alimentari, abbiamo bisogno di un'agricoltura sostenibile e di innovazione, e questo può essere fatto solo dai molti agricoltori e scienziati che sanno cosa è adatto diversi ecosistemi, e non che una multinazionale spinta dal suo profitto, e che vuole prendere il controllo del futuro del nostro cibo.

Questo Golia multinazionale sta aumentando il suo potere in tutto il mondo. Ma se la nostra comunità forte del sostegno di 21 milioni di persone l'affronterò assieme, avremo una possibilità. I membri di Avaaz hanno più volte sfidato i poteri più arroganti nel mondo, e abbiamo vinto. Ora è il momento di avere l'ambizione di salvare la nostre politica dai poteri forti, proteggere la nostra catena alimentari e ottenere giustizia per gli agricoltori più poveri.

Con speranza e determinazione,

Alice, Oli, Joseph, Ricken, Pascal,

sabato 20 aprile 2013

Strana città: nuove alchimie elettorali


Strana città nella quale s’infiamma  la battaglia elettorale per trovare il nuovo sindaco destinato a succedere a Visentin assicurando al contempo anche una giunta che sia in grado di amministrare, invece di lasciare, com’è successo, un comune in default  o peggio in bancarotta annunciata come ha dovuto constatare il prefetto Giachetti che ha assunto l’onere di commissario proprio al comune aretuseo. Strana citta. Difatti non sono disponibili 6 milioni  per riparare il viadotto che da Scala Greca consente l’accesso alla città impossibili da trovare nelle esangue casse comunali, così come non sono disponibili fondi per assicurare l’apertura del solarium di forte  Vigliena e neppure per saldare il debito con l’Igm e quindi assicurare la pulizia ad una citta che dovrebbe disporre degli standard di una città inclusa nella World Heritage List. Strana città perché non dispone dei soldi necessari per togliere la motonave Gelso ancora incagliata nella scogliera della zona sud della città. Senza dimenticare che non ci sono soldi per bonificare dell’amianto il perimetro urbano non essendosi costituita in giudizio l’amministrazione comunale nella causa che a Torino, è stata intentata agli amministratori delle fabbriche di Eternit sparse nel territorio italiano. Strana città che non dispone di fondi per il trasporto urbano e per assicurare ai crocieristi l’approdo sulle banchine del Foro Italico. Occorre ricordare che l’amministrazione che ha dovuto lasciare il testimone alla guida dell’amministrazione attiva al commissario Giachetti si è anche segnalata, come hanno rilevato gli organismi di controllo nazionali per uno scialaquio nell’assegnare consulenze a tutto spiano. Quegli stessi amministratori, parecchi dei quali sono alla ricerca di una nuova verginità politica  riciclandosi nelle diverse liste civiche che sono comparse come i funghi in queste elezioni per la riconosciuta disaffezione contro l’attuale classe politica e i partiti che ci ammanniscono slogan per lo più roboanti e fuorvianti. Strana città nella quale gli operatori del turismo, abbastanza in fieri che pur disponendo di bellezze naturali davvero uniche che pochi si preoccupano di difendere e valorizzare, dopo aver consegnato l’amministrazione della città definendo una maggioranza bulgara, adesso formulano voti e richiedono interventi al neo assessore regionale al turismo Maria Rita Sgarlata. Strana città.

mercoledì 17 aprile 2013

Presentazione all'INDA del nuovo ciclo delle rappresentazioni classiche


                                                                      
               

                            Teatro Greco di Siracusa XLIX Ciclo di Rappresentazioni Classiche
                                                        11 maggio /23 giugno 2013

 I Protagonisti del XLIX a Palazzo Greco
19 aprile 2013 h.11


Il Presidente della Fondazione INDA, Alessandro Giacchetti, ha il piacere di invitare i rappresentanti di tutti gli organi di stampa alla conferenza di presentazione del XLIX Ciclo di Rappresentazioni classiche al Teatro greco di Siracusa.

L’incontro si terrà venerdì 19 aprile alle h.11 nel Salone Amorelli dello storico Palazzo Greco di C.so Matteotti. Per l’occasione saranno presenti le compagnie dei tre spettacoli in programma: Edipo re e Antigone di Sofocle e Le donne al parlamento di Aristofane.
Interverranno i tre registi degli spettacoli, Daniele Salvo per Edipo re di Sofocle, Cristina Pezzoli per Antigone di Sofocle, Vincenzo Pirrotta regista e attore di Le donne al parlamento di Aristofane e tutti i protagonisti della stagione 2013, che dall’11 maggio al 23 giugno si alterneranno sulla scena.

Anche quest’anno, dopo il grande successo della scorsa stagione la commedia di Aristofane, Le donne al Parlamento, andrà in scena tutti i lunedì per un numero complessivo di sei spettacoli (13, 20 e 27 maggio – 3, 10 e 17 giugno).

Tra le attività collaterali ricordiamo che giorno 10 e 11 maggio la Fondazione INDA organizza il Convegno internazionale di studi sul Dramma Antico dal titolo Edipo nella modernità, un evento coordinato dal Comitato di redazione di Dioniso, diretto da Guido Paduano.



Per informazioni.

Tel.0931 48 72 01; 0931 48 72 11

               

                            

lunedì 15 aprile 2013

Nuovo sistema di radiazioni per sconfiggere le cellule tumorali

I ricercatori dell'Università del Missouri hanno sviluppato una nuova forma di radioterapia che ha prodotto un successo mettendo in remissione il cancro nei topi senza i dannosi effetti collaterali della chemioterapia convenzionale e le attuali terapie di somministrare radiazioni per il cancro.

La crociata scientifica contro il cancro ha recentemente ottenuto una vittoria sotto la guida del professor dell'Università di Missouri Curatori "M. Federico Hawthorne. La squadra di Hawthorne ha sviluppato una nuova forma di radioterapia che ha messo in remissione con successo il cancro nei topi. Questo trattamento innovativo non ha prodotto nessuno dei dannosi effetti collaterali della chemioterapia convenzionale e terapie  a base di radiazioni per il cancro. Studi clinici sull'uomo potrebbero iniziare subito dopo finanziamenti. "Dal 1930, gli scienziati hanno cercato il successo con un trattamento del cancro noto come terapia a cattura di neutroni di boro (BNCT)", ha detto Hawthorne, vincitore della medaglia nazionale della Scienza assegnato dal presidente Obama alla Casa Bianca. Il nostro team all’ Istituto Internazionale di Nano e Medicina Molecolare, ha finalmente trovato il modo di rendere il lavoro BNCT approfittando dell biologia di una cellula del cancro con nanochimica”.                                                                                                    

Boro_neutroni_cattura_terapia
"Le cellule tumorali crescono più velocemente rispetto alle cellule normali e nel processo di crescita assorbono più materiali rispetto alle cellule normali. La squadra di Hawthorne ha approfittato di questo fatto per ottenere che le cellule tumorali prendano e conservino un prodotto chimico a base di boro progettata da Hawthorne. Quando queste cellule tumorali boro-infuse sono stati esposti a neutroni, particelle subatomiche, l'atomo di boro ha frantumato e lacerato selettivamente le cellule tumorali, risparmiando le cellule sane circostanti. Le proprietà fisiche del boro hanno effettuato e reso possibile questa  tecnica  di Hawthorne. Una forma particolare di boro si divide quando cattura un neutrone e rilascia litio, elio ed energia. Gli atomi di elio e litio penetrano la cellula tumorale e  la distruggono dall'interno senza danneggiare i tessuti circostanti."Una varietà di tumori può essere attaccato con la nostra tecnica BNCT-  ha detto.Hawthorne- perché la tecnica ha funzionato ottimamente nei topi. Siamo pronti a passare alla sperimentazione in animali più grandi, anche l’uomo. Tuttavia, prima di poter iniziare a trattare gli esseri umani, abbiamo bisogno di costruire adeguate attrezzature e impianti. Quando si è costruito,si avrà la prima terapia di radiazioni di questo tipo in tutto il mondo. "Hawthorne è convinto che la sua scoperta è stata possibile solo presso l'Università del Missouri, perché ha tre caratteristiche che lo separano dalle altre università della nazione. Il motivo  per cui Hawthorne è venuto a MU presso la University of California, Los Angeles nel 2006.In primo luogo, è un esempio di un piccolo numero di università negli Stati Uniti con un gran numero di discipline scientifiche e ingegneristiche nel campus stesso", ha detto Hawthorne. In secondo luogo, il più grande reattore nucleare di ricerca universitaria si trova a MU. Infine, ha forti reparti collegiali di biomedicina. Questa combinazione è unica. Gli atti della National Academy of Science (PNAS) recentemente hanno pubblicato  "Boron Neutron Capture Therapy dimostrandola nei topi portatori di EMT 6 tumori dopo la consegna selettiva di boro da liposomi razionalmente progettati."                                                                                                                                                                                           Fonte: Università di Missouri

 

Sui nuovi batteri scoperti nel lago di Vostok


L'Istituto di Microbiologia. S.N.Vinogradskogo  -Accademia Russa delle Scienze-
Anomalie magnetiche nel lago di Vostok
Un nuovo batterio o una nuova forma di vita: commento sul recente accertamento di batteri nel lago Vostok                                                                                                                            Recentemente mass media russi e stranieri stanno discutendo sulla scoperta di "una nuova forma di vita" nel lago antartico Vostok, tutto ciò comunicato dopo la relazione presentata da Sergey Bulat (Petersburg Nuclear Physics Institute) al Workshop internazionale sulla Astrobiologia di Mosca nel marzo 2013, in base al quale una sequenza nucleotidica " che mostra 86% di somiglianza a quello delle specie più strette " è stato ottenuta da campioni di ghiaccio indigeni. L’Istituto di Microbiologia Winogradsky (Accademia Russa delle Scienze) ritiene necessario commentare i dati presentati. Al momento non ci sono informazioni disponibili sia sui metodi di campionamento che sulla tecnica molecolare utilizzata. Opere precedenti del dr. Bulat non sollevano dubbi che tutti gli esperimenti siano stati effettuati da personale esperto utilizzando approcci adeguati. L’ "86% di somiglianza" si riferisce a 16S r-RNA di sequenza genica, e la "nuova forma di vita" è stata utilizzata perciò dai giornalisti, poiché la sola presenza del gene 16S rRNA indica chiaramente che il nuovo organismo è un procariote. La sistematica dei procarioti consente di identificare linee profonde (phyla) di organismi che si differenziarono presto nella storia evolutiva della vita. Il livello di somiglianza tra sequenze del gene 16S r-RNA dei phyla si ritiene che non supera 85%. Attualmente esistono cinque phyla all'interno del dominio Archeo-batteri, 31 phyla nel dominio batteri, e un certo numero di "divisioni candidate" (da 40 a 70, secondo varie pubblicazioni) in entrambi i domini rappresentati solo da microrganismi incolti, ossia attualmente conosciuti solo dal loro 16S r-RNA, cioè determinate sequenze geniche ottenute da campioni ambientali.                                                                                                                                               Uno dei compiti più difficili e interessanti della microbiologia contemporanea è la "coltivazione di incolti" - per ottenere colture di laboratorio dei rappresentanti delle nuove divisioni candidate  ad essere considerate incolte. L’esempio maggiormente impressionante è la scoperta di un nuovo phylum archaeal Thaumarchaeota , rappresentanti dei quali sono stati rilevati con tecniche molecolari presenti in numerosi habitat marini, d'acqua dolce e del suolo. Mediante determinati approcci genomici e  utilizzando culture sono stati identificati come nitrificanti e giocano un ruolo importante nel ciclo dell'azoto. Altri esempi  elaborati dall’Istituto di Microbiologia Winogradsky: Caldithrix abyssi isolato da Margarita Miroshnichenko rappresenta una stirpe  scoperta in precedenza in camini idrotermali in acque poco profonde della Grecia, sempre con la tecnica molecolare. La somiglianza di sequenza genica 16S r-RNA di C.abyssi e i loro più stretti parenti del phylum De-ferribacteres è solo l'81%. Altri esempi: la divisione Candidato è stata descritta da scienziati e da ricercatori russi come un nuovo phylum Ignavibacteriae, costituito da un gran numero di cloni onnipresente ambientali 16S r-RNA e due organismi coltivati, uno delle quali, Melioribacter roseus , è stato isolato da due giovani scienziati  Olga Podosokorskaya e il dottor Ilya Kublanov Istituto di Microbiologia Winogradsky. La posizione filogenetica unica di un nuovo isolato o 16S r-RNA clone ambientale non indica che la sua origine è unica, dal momento che nuove divisioni sono spesso scoperti in vari habitat anche non estremi. Secondo i dati del dr. Bulat sito rilevata del 16S rRNA (500-700 bp) appartiene a un rappresentante di una nuova divisione all'interno del dominio batteri, o una nuova classe all'interno delle divisioni candidati OD1 o OR11 descritti nel 2004. I membri di queste divisioni sono molto diffusi nei sedimenti e nelle colonne d'acqua di bacini marini e di acqua dolce boreali e possono quindi sopravvivere a basse temperature negli habitat sia poveri e ricchi di materia organica. Di qui, la scoperta di un nuovo gruppo filogenetico dei batteri, importante  però, non fornisce una forte evidenza della sua origine super-unica (per il lago di Vostok). Inoltre, non fornisce una forte evidenza che il microrganismo è un contaminante scoperto da una fonte fuori dell'area campione.

Non si  può parlare di eventuali microrganismi sconosciuti fino a quando gli scienziati non avranno ottenuto campioni di acqua del lago non contaminati da miscele di idrocarburi o freon, e si conosceranno i materiali utilizzati per le operazioni di perforazione. Si consiglia a tutti di non fare in fretta con gli annunci su "nuove forme di vita" scoperte nel lago Vostok.
Valery F. Galchenko, direttore dell’ Istituto di Microbiologia Winogradsky -Accademia Russa delle Scienze-

giovedì 11 aprile 2013

Difficile smaltire l'acqua radioattiva che si continua a produrre a Fukushima


(Maria Ferdinanda Piva )
Diventano ancor più gravi i guai legati all’acqua radioattiva della centrale nucleare di Fukushima, dove tre reattori andarono in meltdownin, come naturale seguito al terremoto e allo tsunami del marzo 2011: la realtà fu ammessa dai giapponesi col contagocce e con mesi ed anni di ritardo. Nel fine settimana la Tepco – l’azienda che gestisce la disgraziata centrale nucleare – ha ammesso una consistente perdita da due dei pozzi in cui viene stoccata l’acqua impiegata per raffreddare quel che resta dei reattori e che dopo l’uso diventa radioattiva. Oggi avverte: impossibile svuotare i pozzi bucati perchè non abbiamo serbatoi e non sapremmo dove mettere l’acqua. L’oceano è a due passi. Quale facile ed economica soluzione stanno implicitamente di nuovo suggerendo, secondo voi? Gestendo la catastrofe di Fukushima si è – diciamo – prodotta un’enorme quantità di acqua radioattiva, che viene stoccata in un’altrettanto enorme quantità di serbatoi e pozzi attorno all’impianto. Teoricamente sono ermetici .In pratica le cose non sempre vanno come dovrebbero. In particolare nel fine settimana è emerso che da due dei pozzi, seppur rivestiti internamente ed impermeabilizzati, sono filtrati nel terreno circa 12-13.000 metri cubi di acqua con una radioattività pari a 290.000 becquerel per centimetro cubo. I 13.000 metri cubi costituiscono un volume pari a circa 45 appartamenti di medie dimensioni. Cito: La radioattività è tutt’altro che trascurabile: nel caso il contaminante principale fosse Cesio, 1 m³ di quest’acqua alla distanza di 1 m per il tempo di un’ora fornirebbe una dose equivalente di circa 20 mSv; per i lavoratori del settore nucleare il limite di esposizione è di 100 mSv ogni cinque anni. Comunque poco fa la Tepco ha fatto sapere che non può svuotare i pozzi colabrodo perchè non saprebbe dove mettere l’acqua. Già in passato l’acqua contaminata di Fukushima fu scaricata deliberatamente nell’oceano Pacifico.
(Reuters) - La società che gestisce gli impianti nucleare giapponesi distrutti dallo tsunami di due anni fa ha detto in questi giorni che sta perdendo la fiducia nel box di stoccaggio temporaneo di acqua radioattiva - ma non ha un altro posto dove metterla.                                                                                 Tokyo Electric Power Co (Tepco) ha detto di aver trovato una nuova perdita  in uno dei pozzi della centrale di Fukushima Daiichi. Tre su sette delle vasche di stoccaggio hanno ora perdite, aggravando le difficoltà di pulizia dopo la peggiore crisi nucleare del mondo in 25 anni.                                  "Non possiamo negare il fatto,- ha detto Masayuki Ono direttore generale della Tepco- in una conferenza stampa frettolosamente organizzata che la nostra fiducia nei serbatoi subacquei si sta perdendo “. "Non possiamo spostare tutta l'acqua contaminata a terra sopra (serbatoi), se scegliamo di non utilizzare i serbatoi sotterranei - ha aggiunto Ono- non c'è abbastanza capacità e abbiamo bisogno di utilizzare ciò che è disponibile."                                                                                                         Lo tsunami che si schiantò contro il reattore della centrale a nord di Tokyo l’ 11 marzo 2011, causando il meltdown dei carburante delle aste, crolli in tre reattori,  contaminazione radioattiva dell'aria, mare e cibo, innesco’ l'evacuazione di 160.000 persone. La perdita fresca è stata trovata nella piscina n ° 1 di archiviazione in cui l'acqua contaminata dalla fuoriuscita del reattore n ° 2  è stata trasferita. Tepco ha bloccato il trasferimento dell'acqua contaminata. Ono ha detto  che Tepco non dispone di spazio sufficiente nei serbatoi, per cui dovrebbe essere necessario spostare l'acqua delle vasche di stoccaggio, che sono stati scavati in un terreno più elevato a distanza dai reattori danneggiati e rivestiti in materiale impermeabile.                                                                      L'azienda ha intensificato la costruzione delle vasche robuste, -ha detto.Tepco- e nell’ultimo fine settimana circa 120.000 litri (32.000 galloni) di acqua contaminata sono state trasferite a valle della  centrale n ° 2 al 3 box. Il sistema di raffreddamento si è rotto due volte nelle ultime settimane. Il governo nella persona del capo di gabinetto Yoshihide Suga ha incaricato Tepco di effettuare una recensione "fondamentale" dei problemi dello stabilimento, dicendo ai giornalisti  che il presidente di Tepco, Naomi Hirose, è stato convocato al ministero dell'Industria per spiegare le perdite e ha subito una pubblica lavata di capo da parte del ministro, Toshimitsu Motegi.                                                                                          Subito dopo l'esplosione della centrale, Tepco ha rilasciato notevoli quantità di acqua radioattiva in mare, provocando le proteste provenienti dai paesi limitrofi. Molte nazioni hanno messo  restrizioni sulle importazioni di cibo giapponese dopo il disastro. E 'stato il peggior incidente nucleare dopo il disastro di Chernobyl nel 1986.Il mese scorso, un alto dirigente Tepco ha detto che la società sta lottando per fermare le acque sotterranee che hanno inondato gli edifici dei reattori danneggiati e il problema può richiedere per essere risolto fino a quattro anni.
(Osamu Tsukimori, Risa Maeda e Mari Saito,)
Un immagine della centrale di Fukushima dopo
il disastro del terremoto e dello tsunami

Mappa delle distribuzione delle radiazioni nel
mare attorno a Fukushima

Colori- Paesaggi

Etna sullo sfondo
Colori

mercoledì 3 aprile 2013

Palladio-argento al posto del platino nelle celle a combustibile alcaline

Una combinazione palladio-argento potrebbe servire come alternativa a basso costo al platino nelle celle a combustibile alcaline, secondo i ricercatori di Yale. (André Taylor Yale)


In uno studio di recente pubblicazione, ingegneri hanno sintetizzato un catalizzatore di platino libero per l'uso in celle a combustibile alcaline, dimostrando che l'argento-palladio su multi-nanotubi di carbonio è quasi altrettanto efficace come il platino nelle basse temperature di funzionamento delle celle a combustione. I ricercatori della Yale University hanno compiuto un altro passo verso lo sviluppo a bassa temperatura, e quindi a basso costo delle celle a combustibile alcaline, che sono a batteria come i dispositivi che convertono l'ossigeno e l'idrogeno in elettricità e calore. La ricerca pubblicata sulla rivista Applied Catalysis B: ambientale, gli ingegneri  della Yale segnalano la sintetizzazione di un platino senza catalizzatore per l'uso nelle celle a combustibile alcaline sostituendolo con il palladio meno costoso del platino, in combinazione con l’argento. Il catalizzatore è la parte della cella a combustibile che rompe il combustibile (alcool o idrogeno, per esempio), mettendo in moto altre reazioni chimiche che finiscono per produrre elettricità e calore. Il platino è stato il catalizzatore preferito, ma la sua scarsità ha impedito l'uso diffuso delle celle a combustibile. I ricercatori di Yale hanno mostrato che una combinazione palladio-argento è efficace quasi quanto il platino,  per una valida - e meno costosa - alternativa. “Il costo elevato di platino e di altri metalli nobili è uno dei principali ostacoli– dice André D. Taylor,  il principale ricercatore- per la commercializzazione di celle a combustibile a bassa temperatura. "Quest’ architettura di catalizzatore potrebbe ridurre i costi utilizzando palladio solo nell’ossatura del catalizzatore. La tecnica dei ricercatori per rendere sottile il guscio del catalizzatore al palladio, chiamata spostamento galvanico, potrebbe essere utilizzato per la fabbricazione di nuovi materiali con proprietà idonee per un'ampia gamma di applicazioni, quali sensori, o materiali batteria. Il nuovo catalizzatore libero da platino ha un’unica struttura core-shell, il guscio sottile è di palladio, mentre il nucleo è d'argento. Questo consente una maggiore attività catalitica e maggiore tolleranza per le impurità rispetto ai normali catalizzatori a base di platino. Le particelle di argento ricoperto di palladio coprono la superficie della parete multipla di nanotubi in carbonio, promuovendo la riduzione dell'ossigeno sull’ossidazione dell'alcol, facilitando le reazioni chimiche desiderabili. I risultati della ricerca mostrano che l’argento-palladio su multi-nanotubi di carbonio è promettenti come il platino, senza catalizzatori catodici con proprietà desiderabili per la riduzione di ossigeno, nonché una migliore tolleranza al metanolo ed etanolo. La tolleranza all'alcol è importante a causa del crossover  di carburante nella pila a combustibile, che avviene per diffusione attraverso la membrana.
Eric Gershon, Yale Notizie