giovedì 30 dicembre 2010

L’apertura di Raffaele Lombardo: | “Pronti a lavorare col Pdl per il bilancio” | Notizie Sicilia | Cronaca Sicilia | Politica Sicilia | Sport Sicilia | News Province siciliane - Palermo

Quando si dice politicanti: davvero brutta gente !

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Non leggere questo Tumblr!, Metodo Bossi. Lega Nord, ieri. Noi della...

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Ci ha lasciato Maria Zocco

Ci ha lasciato Maria Zocco, “pasionaria” della pallamano aretusea una delle icone assieme a Bruno Zafarana, Maurizio Spatafora, Iano Battaglia, per citare i primi che ci vengono alla mente, che l’hanno fatto grande. La Zocco formatasi alla scuola dell’indimenticato Concetto Lo Bello,fondatore della pallamano italiana  ed è divenuta a suon di risultati un solido punto di riferimento dello sport siracusano.
Nel 2000 assieme al figlio Alberto aveva condotto l’ EOS femminile alle alte vette della pallamano femminile avendo in panchina il tecnico aretuseo Andrea Izzi , assicurando  a Siracusa il quarto scudetto (dopo i 3  riportati dall’Ortigia ).
Passione e determinazione,  sono state le principali caratteristiche di una protagonista assoluta del movimento italiano della pallamano, poichè ha anche ricoperto importanti cariche federali, trasferendo nell’ impegno sportivo carica e entusiasmo segnando in questo modo un intera generazione di atleti siracusani di cui molti, ancora oggi, sia come dirigenti che come tecnici, ne portano segni e ne danno una palese testimonianza.

La Trogylos vuole invertire la tendenza negativa

Cammino più cosparso di spine che di rose in questa stagione per la Trogylos sponsorizzata Erg che ha dovuto accusare un avvio di campionato piuttosto tribolato anche per l’operazione svecchiamento e rinnovamento del roster che si doveva necessariamente operare. Non è bastato in questa prima fase nemmeno il carisma e la grande capacità di Santino Coppa, coach sempre piuttosto capace di tirare fuori il massimo possibile dalle sue giocatrici. E’ anche vero che gli è mancato l’apporto in campo di una giocatrice di grande esperienza come la Slatcheva e non è decollata la giovane serba Mitov che proprio per queste ragioni sono state inesorabilmente tagliate. Una decisione sempre sofferta per il club di Priolo che si avvale di un budget sempre striminzito ma c’è l’evidente necessità di rafforzare la squadra che non è riuscita a fare valere la sua vena battagliera che l’ha sempre contraddistinta, neppure quando in questo primo scorcio di campionato ha giocato diverse partite nel bacino infuocato del Palapriolo. Il dato in positivo in questo periodo è il nuovo ingresso nel management della società di Lino Villardita, imprenditore catanese, proveniente da svariate attività industriali, che è stato nominato general manager con incarichi relativi al settore commerciale, relazioni esterne e comunicazione. Voluto fortemente dalla società, Villardita si è già insediato all’interno dell’organigramma dirigenziale portando una ventata di rinnovamento. Il neo general manager ha già avuto in passato esperienze manageriali nel mondo dello sport ricoprendo il ruolo di presidente degli Elephants Catania, società rappresentativa del football americano in Sicilia. “Ciò che è il mio progetto di sviluppo – ha detto il nuovo manager – è quello di ampliare e puntare sulle giovani promesse tramite la crescita costante del vivaio, creando una scuola ad hoc del basket femminile siciliano, possedendo già la stessa società una struttura polifunzionale adeguata alla formazione dei giovani talenti. In tal modo si punta a valorizzare le risorse del nostro territorio, da sempre serbatoio di campioni internazionali che vengono riconosciuti in altri territori, abbassando i costi di gestione dovuti soprattutto all’acquisto di atlete straniere. ”

mercoledì 22 dicembre 2010

sabato 11 dicembre 2010

Impianto foto voltaico da 13 milioni di KWh per l'A118 Messina-Catania-Siracusa-Rosolini

12 milioni di kWh fotovoltaici daranno alla A18 tutta l’energia di cui ha bisogno (tra Siracusa e Catania).
La completamento di questo tratto autostradale ha richiesto molti, molti anni e chi l’ha aspettata forse avrebbe preferito averla prima, senza queste tecnologie, che averla oggi come fiore all’occhiello. L’intera gestione della A18 prosegue tra mancanza di fondi, inadempienze, minacce e debiti.
Secondo quanto scrive opportunity:energy, la Pizzarotti & Co. deve ancora finire di posare tutti i 20mila moduli fotovoltaici necessari per generare l’energia richiesta dal sistema di ventilazione e illuminazione delle gallerie. I 20 ettari che li ospitano saranno recintati e videosorvegliati per scoraggiare i furti.
L’apertura al pubblico e’ prevista per il primo gennaio 2011.

venerdì 10 dicembre 2010

lunedì 6 dicembre 2010

C'è un problema amianto nella provincia di Siracusa

Intervento esplicativo della Provincia sui ritardi nello smaltimento dell’amianto presente in grandi quantità in un deposito abbandonato da tempo in via Monti.
Ribadita la presenza di amianto in via Monti, a Siracusa, nei pressi del costruendo nuovo liceo Scientifico “Einaudi”, recentemente da parte della associazione Plemmiryon, l’arch. Ignazio Mauceri, dirigente del IX Settore della Provincia regionale, competente per la tematica, ha  minuziosamente spiegato.
Prima della segnalazione dell’associazione Plemmiryon la problematica era già attenzionata dalla Provincia, impegnata nelle procedure per lo smaltimento dei rifiuti contenenti amianto.  I proprietari dell’area sono stati diffidati a rimuovere, detti rifiuti, con l’avviso, in non adempimento, la Provincia rimuoverà a proprie spese, salvo rivalersi successivamente sui proprietari. Scaduto il termine, sono già state attivate le procedure di smaltimento, però, subordinate al dissequestro dell’area operato dalla magistratura, proprio per la presenza di amianto. Il caso in questione necessita interlocuzione con i proprietari dell’area e per il vincolo del sequestro, altrimenti l’intervento sarebbe ricaduto fra gli interventi interessati all’operazione <Tolleranza Zero> alle discariche abusive, in una sua specifica parte dedicata appunto ai rifiuti contenenti amianto.
C’è comunque un’altra dolorosa faccia della medaglia “amianto” che è in corso di celebrazione nel Piemonte. L’associazione famigliari vittime amianto, parte coinvolta nel processo Eternit di Torino che lunedì 22 Novembre celebra la 29a udienza a Casale Monferrato dove saranno ascoltati i periti della Procura e delle parti civili. Il più grande processo per “disastro ambientale doloso permanente” sta procedendo celermente sotto la guida del presidente il giudice Giuseppe Casalbore. C’è molta attesa e partecipazione fra le parti lese di Casale Monferrato, Cavagnolo(To), Rubiera(Re) e Napoli. Le parti civili sono 6000, di cui circa 800 ammalati soprattutto di asbestosi e mesotelioma, i familiari di 2200 deceduti a causa dell’amianto dell’ Eternit, le organizzazioni sindacali Cgil Cisl Uil, l’associazione famigliari vittime amianto, i comuni, province e regioni dei territori dei 4 stabilimenti, enti nazionali come l’ INAIL e l’INPS, altre associazioni impegnate sul fronte dell’amianto. Toccherà dapprima al prof. Francesco Carnevale, perito della Procura presieduta dal dott. Raffaele Guariniello e collaboratori che dovrà terminare il “controinterrogatorio”. Seguirà Barry Castleman per le parti civili cioè le associazione famigliari delle vittime, noto studioso dagli Stati Uniti, esperto internazionale, il quale tratterà l’evoluzione nella conoscenza del rischio amianto e relativi comportamenti e conseguenze. Toccherà poi, per la Procura, a Stefano Silvestri, igienista dal “Careggi” di Firenze, già impegnato in numerosi incarichi analoghi in vari processi. Da Casale partiranno tre pullman con famigliari, ammalati, rappresentanti sindacali, alcuni giornalisti e due troupe televisivi uno di Telecity e la francese Canal Plus. Si aggiungeranno, come altre volte, anche due classi del liceo Balbo che il giorno dopo terranno una lezione in un loro progetto scolastico, proprio sul tema. L’attenzione delle vittime per ottenere giustizia e dei movimenti internazionali volti a far cessare l’utilizzo dell’amianto, purtroppo ancora in essere in tre quarti del pianeta, è molto alta. Dati purtroppo ancora in crescita delle morti da amianto: 50 mesotelioma all’anno a Casale e 1200 in Italia, oltre 2000 morti per asbestosi e tumore al polmone, rappresentano una strage ed una sofferenza enorme, che poteva e doveva essere evitata.
amianto abbandonato

sabato 4 dicembre 2010