martedì 28 settembre 2010

La Trogylos sarà ancora la mina vagante nelll'A1 femminile di basket

giovedì 23 settembre 2010

giuseppe benanti: Il turismo aretuseo: più ombre che luci

giuseppe benanti: Il turismo aretuseo: più ombre che luci

Il turismo aretuseo: più ombre che luci

Le località costiere e balneari di Siracusa in questi giorni del magico settembre siracusano vengono prese letteralmente d’assalto dai turisti della seconda fascia, tutti intenti a godersi le bellezze del mare e di un clima davvero splendido. Questa fascia di turisti non viene trattata nei modi dovuti nella nostra città dove mancano le assistenze e soprattutto le infrastrutture necessarie in una parola la cultura del turismo che così tanto a parole si  pensa  possa essere diffusa nel territorio aretuseo. Sono le cifre a dire il contrario per esempio comparando con la domanda turistica nel vicino distretto ragusano dove la  richiesta è cresciuta del 560%. Nella vicina provincia iblea innanzitutto possono offrire anche sulle spiagge libere, servizi indispensabili  come punti doccia e assicurata la pulizia dell’arenile: tutti requisiti che dalle nostre parti sono merce rara. E intanto un assessore della giunta provinciale continua a pensare ai “massimi sistemi del turismoinvece di pensare agli interventi minimi che assicurano una confortevole quotidianità al turista.Viene programmata difatti la partecipazione del distretto che include tra gli altri Scicli, Siracusa, Palazzolo, Noto alla manifestazione fieristica del World Heritage Tourism Expo che si svolgerà ad Assisi dal 19 al 21 novembre. Un appuntamento per rappresentare  i siti del “Patrimonio Mondiale” Unesco, punte di eccellenza del patrimonio culturale e ambientale dei luoghi che li ospitano  per fare leva sulla promozione turistica dei territori interessati.  Ditemi come questo tipo di lavoro si possa fare nella pratica quotidiana se gli info point che di recente la Provincia ha provveduto ad attivare all’aeroporto di Catania sono composti da personale che non sa parlare le lingue, che non conosce il territorio : sa solo distribuire depliant.Mentre un centro di informazioni turistiche, orienta nella scelta dei luoghi da visitare, fornisce, con aggiornamenti in tempo reale, la lista dei siti, gli orari di apertura e di chiusura, i costi. Indica le strutture ricettive e le possibilità di alloggio alternative, i luoghi dove distrarsi, le manifestazioni presenti nel territorio, fiere, esposizioni, concerti; illustra i mezzi per raggiungere questi luoghi.Tutte pie aspirazioni e al massimo iscrivibili nel libro dei sogni per i turisti che arrivano dalle nostre parti. Eppure l’info point, poteva e dovevaa  diventare un’occasione importante per veicolare l’immagine della provincia ed una vetrina espositiva di grande importanza per il comparto turistico.

sabato 11 settembre 2010

World Heritage List o no ?



Siracusa è un contenitore incomparabile di bellezze naturali e monumentali di ogni epoca che lascia stupefatti i turisti sia italiani che stranieri che la vengono a visitare.
E' stata per queste ragioni inclusa nella World Heritage List ma una classe politica tornacontistica ed affaristica minaccia sempre più da presso le sue bellezze,insidiate non solo dalla speculazione edilizia,dall'inquinamento e dalla cementificazione che si sta operando all'interno di quel magnifico scenario naturale del Porto Grande.
Scelte che hanno causato la sollevazione delle associazioni ambientalistiche, del senatore Enzo Maiorca e la necessità di indire un consiglio comunale straordinario proprio sul tema del PRG (piano regolatore).
E' comunque poco credibile che le proteste ambientalistiche riescano a rimuovere le incrostazioni
affaristico-clientelari in una città che sembra avviluppata nelle spire del credo gattopardesco : "tutto cambia, ma nella buona sostanza nulla deve comunque mutare".
La classe politica già si sta impegnando per difendere i piani d'intervento che la classe impreditoriale,non solo aretusea, frapponendo modalità di legge o quant'altro.
E' del tutto risaputo che i politici debbono essere propositivi nell'interesse comune, proponendo anche la modifica delle leggi, se contrastano per l'appunto con l'interesse comune.

giovedì 9 settembre 2010

vacanze

L'ossessione del cemento


Siracusa è una città inclusa nella World Heritage List che lentamente ma inarrestabilmente
sta perdendo le su connotazioni che l'hanno fatto includere in questo prestigioso elenco mondiale.
Da tempo è in azione la speculazione edilizia, il controllo del territorio viene esercitato in maniera solo velleitaria perchè le discariche nel perimetro urbano la fanno da padrone,in barba per l'appunto ai controlli.
Luoghi incantevoli come le sue coste sono inquinate per esempio nel fascinoso tratto da Targia sino alla Mazzarona da inquinamento petrolifero,da amianto e anche da inquinamento dovuto a scarichi di liquame urbano.
Senza dimenticare di includere in questo elenco di oltraggi la cementificazione delle mura Dionigiane, quella del porto Grande, la creazione di villaggi turistici nelle principali zone balneari cittadine e l'impossibilità dichiarata di fruire ,come succede per esempio ad Agrigento, i beni monumentali davvero copiosi,dei quali dispone il fascinoso isolotto di Ortigia.Emblematico il caso del Seppellimento di Santa Lucia,un opera del Caravaggio recentemente restaurata che per tutta l'estate è stata indisponibile per i turisti italiani e stranieri.
Stessa sorte ha subito la grande cisterna annessa ai rifugi antiaerei, recentemente restaurati nella centralissima piazza Duomo, il Miqze ovverossia la fonte battesimale ebraica nella chiesa di San Filippo alla Giudecca, gli antichi lavatoi comunali annessi alla fonte Aretusa.
Annunci e solo annunci, infine sugli ultimi ritrovamenti archeologici perchè nessuna documentazione fotografica e tantomeno video è stata operata sui ritrovamenti di Siracusa romana e medievale,venuti alla luce nei recenti scavi nel quartiere della Borgata.
E quanto disordine e abbandono caratterizzano per il resto,il tempio di Giove, il Ginnasio Romano, l'area archeologica prospiciente piazza Santa Lucia sempre per lo stesso e oltraggioso motivo: mancano i fondi per operare una corretta manutenzione di luoghi unici.