domenica 11 gennaio 2015

STRANA CITTA'_iluminazione_ manutenzione strade_rotatorie_inquinamento selvaggio_ viadotto Targia_ amianto_

Strana città nella quale sono sempre insoluti i problemi delle strade da manutenzionare (vergognoso l’abbandono della Pizzuta e di viale Epipoli con una notevole popolazione residente) peraltro in buona compagnia con le altre strade cittadine e alla faccia della città turistica, lungo le strade per il mare. La sporcizia rimane sovrana sui marciapiedi alla Pizzuta sommersi da erbacce. Non può fare testo la pulizia realizzata dalla ditta per l’igiene urbana di piazza Regia Corte: una goccia in mare di lordume. E l’illuminazione? Rimane carente, in zone limitrofe e tutt’attorno ai meravigliosi resti del castello Eurialo e delle mura Dionigiane. Strana Città ? Città turistica? Città etica? Tema di ecosostenibilità, da affrontare, ma la prima sostenibilità possibile è la pulizia del territorio? Con recinzioni abborracciate e matasse di filo pendenti, per frenare mandrie che pascolano tranquillamente sulle balze della Panoramica, attorno al Teatro Greco dove l’illuminazione è saltata da oltre un anno? Lontanissima l’illuminazione artistica e notturna nella valle dei Templi! Si continua a giocare sul termine turismo mentre la città deve fare i conti con un inquinamento incontrollato e mai giustamente irreggimentato. Strana città dove si elimina di botto il ponte sullo sbarcadero e si mantiene l’ecomostro del parcheggio Talete. Strana città dove il nuovo procuratore della Repubblica annuncia la necessità di opere di bonifiche del territorio avviando l’abbattimento degli ecomostri abusivi a Fontane Bianche, che sono ugualmente diffusi nelle rimanenti località balneari.Strana città Strana città : non si batte ciglio alla notizia che le industrie chiedono la modifica dei parametri degli inquinanti (per esempio H2S). Nonostante la marcia per chiedere la riduzione degli inquinanti imbastita ripetutamente e le giuste proteste con l’elenco dei morti per tumori che legge ogni volta durante la S.Messa, don Palmiro Prisutto. Come se si autorizzasse l’Ilva di Taranto a fare le sue controdeduzioni sui casi di tumori che si sono registrati nella popolazione pugliese. Strana città dove si è strombazzato tanto sulla cosiddetta Smart City, non accelerando per risolvere rapidamente il pasticciaccio brutto del viadotto a Targia ma progettando la costruzione di una via alternativa, con la modesta spesa per un comune che continua a battere cassa di ben settecentomila euro. Strana citta dove continuano ad essere evidenti i problemi del malfunzionamento delle mense scolastiche, che continuano ad essere gestite dalle stesse strutture che hanno accusato continue disfunzioni nel recente passato. Investimenti solo sulle rotatorie che continuano a proliferare come i funghi e ce ne sono in gestazione anche sulla strada per il mare senza pensare alla circonvallazione per Belvedere e alla strada alternativa per raggiungere le stazioni balneari siracusane. Strana città' che registra la rampogna della società Elemata verso i consiglieri comunali e l’amministrazione attiva per il resort mancato alla Pillirina. Strana città dove sono ancora da bonificare le ceneri di pirite che negli anni di un industrializzazione selvaggia, sono accumulati nella penisola di Magnisi e, con accumuli presenti nella riserva delle Saline e del territorio di Priolo. Strana città' dove permangono discariche abusive, disseminate nel territorio urbano, del pericoloso eternit in città e di edifici con tetti di amianto.Perche non si riesce ad avere risposta alla domanda : quanto di questo pericoloso materiale nel tempo è stato abusivamente scaricato nelle coste prospicienti lo stabilimento della targia?

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