sabato 24 gennaio 2015

Abbracciare gli alberi,migliora la salute?

Abbracciare gli alberi, un’idea è stata adesso provata scientificamente; è un vero e proprio metodo terapeutico che prende il nome di SILVOTERAPIA.

Contrariamente alle credenze popolari, toccare un albero rende più sani. In effetti non importa neppure toccare l’albero per star meglio, il solo essere nelle sue vicinanze ha lo stesso effetto. L’idea del recupero della salute attraverso gli alberi è vecchia quanto l’umanità stessa. Purtroppo questo metodo è stato dimenticato quasi totalmente, e oggi, poche persone ne sono ancora informate.
Matthew Silverstone, prova scientificamente che gli alberi migliorano molti aspetti della salute come: malattie mentali, disturbo di deficit di attenzione e iperattività (ADHD), livelli di concentrazione, tempi di reazione, depressione e diminuzione di emicrania. Innumerevoli studi hanno mostrato che i bambini mostrano effetti psicologici e fisiologici significativi in termini di salute e benessere quando interagiscono con le piante. Tali studi dimostrano che i bambini stanno meglio cognitivamente ed emotivamente in ambienti verdi e che giocano in modo più creativo se si trovano in aree verdi. Una indagine sulla salute pubblica che studiava l’associazione tra spazi verdi e salute mentale concludeva che “l’accessibilità a spazi verdi può significativamente contribuire alle nostre capacità mentali e al nostro benessere”.
Fino ad ora si è pensato che fossero gli spazi aperti,Matthew Silverstone prova scientificamente che sono le proprietà vibrazionali degli alberi e delle piante a darci i benefici in termini di salute, non gli spazi verdi e aperti.
La risposta a come piante ed alberi ci influenzino fisiologicamente sembra dimostrarsi molto semplice. È tutto dovuto al fatto che ogni cosa ha una vibrazione, e differenti vibrazioni influenzano i comportamenti biologici. È stato provato che se beviamo un bicchiere di acqua trattato con una vibrazione di 10Hz il nostro tasso di coagulazione sanguigna cambia immediatamente con l’ingestione dell’acqua trattata. Accade lo stesso con gli alberi, quando tocchiamo un albero, la sua diversa vibrazione influenzerà vari comportamenti biologici del nostro corpo. Per le persone sane, silvoterapia significa camminare, correre o esercitare lo sport preferito nei boschi. In questo caso si parla di una silvoterapia attiva, che può essere praticata ogni giorno, weekend o vacanze.
La forma passiva, destinata ai malati, consiste in passeggiate nei boschi, fatte ad una velocità di 3-5 chilometri all’ora, finalizzate con un ora di riposo all’ombra degli alberi e il tocco del tronco degli alcune specie di alberi.
L’aria del bosco è un ottimo rimedio con più proprietà: attiva la circolazione sanguigna, aumenta il numero dei globuli rossi, facilita la respirazione dei malati polmonari cronici, favorisce il sonno, stimola tutte le funzioni degli organi e contribuisce al ritardo dell’invecchiamento attraverso un più efficiente processo di ossigenazione del cervello, rafforza la vitalità, crea uno stato di benessere, diminuisce l’irritabilità ed è un forte deodorante.
Nella foresta, l’aria contiene notevoli quantità di ioni negativi di ossigeno, che sono anche più numerosi durante l’estate. Un albero con un diametro di chioma di 15 m è in grado di produrre in un giorno il necessario giornaliero di ossigeno per 14 persone. Nella montagna, soprattutto nelle zone con boschi di conifere, vicino alle cascate e cataratte fatte dai torrenti, la concentrazione di ioni negativi aumenta a 5.000/cm3, mentre nelle grande città, abitualmente si sta registrando una concentrazione di 100-250 / cm3, cioè circa. 40 volte di meno!
Le molecole di ossigeno, che hanno un eccesso di carica negativa sono state chiamate anche “vitamine dell’ aria”, in quanto stimolano e armonizzano i processi vitali, ma anche quelli della sfera psichica ed emozionale. In presenza di questi ioni, il sistema immunitario è molto attivo, l’assimilazione è capace ad autoregolarsi, la circolazione si attiva, mentre i processi di riparazione sono stimolati.
Altri “farmaci”‘, che vengono continuamente prodotti della foresta sono sostanze fitocida, principi volatili emessi allo scopo della distruzione dei funghi e batteri. Ad esempio, le foglie del’albero di quercia producono fitocida che distruggono il bacillo dissenterico, quelli prodotti di pino ed altri conifere uccidono i bacilli della difterite e tubercolosi.
La più grande quantità di fitocida è prodotta in estate e all’ inizio dell’autunno.
“Gli antibiotici” della foresta sono stati studiati nei molti laboratori del mondo; allo scopo di estrazione di principi utili nel trattamento di cancro della pelle,sono stati studiati i fitocida che si trovano nelle foglie e corteccia di quercia e betulla.

Nella vasta farmacia naturale del bosco ci sono un sacco di erbe, per non parlare delle foglie, corteccia, frutti e germogli di alberi, che possono essere utilizzati in varie forme nel trattamento di molte malattie. Altrettanto importante è l’ energia e la forza di alberi, una radiazione benefica per la condizione mentale e spirituale di coloro che hanno bisogno di aiuto, persone malate o sane, che vogliono rifare le loro riserve di vitalità.


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