mercoledì 30 maggio 2012

Risveglio della primavera al Teatro Greco-2012-

 

 

Risveglio di Primavera. Giornata della Gioventù Classica manifestazione che ha coinvolto tutti i giovani interpreti dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico, mercoledì  30 maggio,  al Teatro Greco di Siracusa. Risveglio di Primavera ha visto in scena tutte e quattro le sezioni dell’Accademia: junior con i suoi 29 giovani esponenti, sezione Primavera e Primavera corso avanzato (con 21 giovani) e gli esponenti della sezione Senior (11 allievi). All’intera giornata, sono state invitate tutte le scuole della città, ed è stata realizzata dagli insegnanti dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico: Mariuccia Cirinnà (educazione al canto), Salvatore Sampieri (educazione musicale), Elena Polic Greco (dizione) e Michele Dell’Utri (interpretazione scenica). Presenti in scena anche tutti i giovani attori della sezione Scuola di teatro “Giusto Monaco” attualmente impegnati nei tre spettacoli del 48° ciclo.                                                                                                  “L’Accademia d’Arte del Dramma Antico, già scuola Giusto Monaco – ha commentato il sovrintendente e direttore dell’Accademia Fernando Balestra - forma interpreti della tragedia e della commedia classica secondo i canoni estetici su cui rinacque la tradizione teatrale antica, 2400 anni dopo l’esperienza della Polis, dando vita ad una forma di teatro totale, conosciuta con il termine di “Scuola Siracusana” e che prevede la parità delle arti, danza, recitazione, canto e musica. Inoltre, pregiudizialmente vuol tenere viva le tradizioni dei valori e dei principi su cui si fondono la democrazia e la civiltà occidentali”. I giovani e appassionati interpreti vengono definiti ”ambasciatori di azioni e parole utili alla divulgazione e diffusione del pensiero classico” con il loro entusiasmo animeranno la giornata della Gioventù Classica all’insegna della passione e della cultura antica.“Opportuno dedicare un giorno di primavera per rafforzare il sentimento di appartenenza a radici così nobili e profondi che non si potranno mai sradicare dall’animo dei giovani”.

 

 

 

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