martedì 3 dicembre 2013

STRANA CITTA

Strana città Siracusa che pure si fregia dell'inclusione nella World Heritage List dove il semplice si complica,diventa cronico e poi irrisolvibile per svariati decenni. Il teatro comunale è l'esempio più calzante con lavori che si trascinano da oltre cinquanta anni. Era sul punto di essere aperto e allora scatta , proprio di questi tempi, un contenzioso che ne ritarda l'apertura, con buona pace di una credenziale turistica nella stagione invernale davvero rilevante. Strana città perchè presenta connotati turistici solo sulla carta pur godendo di un potenziale turistico rilevante valutando la sua ricca dotazione monumentale, mal sfruttata e valorizzata. Dicevamo sulla carta perchè la nuova amministrazione ha avviato la procedura di una tassa di soggiorno che dovrebbe servire a pagare le spese di un infopoint, cartine turistiche,collegamenti via mare tra Borgata,Ortigia e Plemmirio nonchè di bus elettrici. E intanto a partire dalla prossima stagione turistica Siracusa non presenterà nessuno di questi requisiti perchè prima si dovrà fare cassa per l'appunto con la tassa di soggiorno. Pulizia e decoro in una città turistica che si rispetti dovrebbero essere prioritari e invece si viene a scoprire dopo quasi un ventennio che il centro di raccolta rifiuti, creato con i soliti strombazzamenti politici è stato chiuso perchè manca dell'allaccio alla rete fognante. Incredibile. Ma nella stessa zona insiste una discarica urbana da tempo dismessa che nella stagione invernale, forzatamente, con le piogge produce notevoli quantità di percolato che s'infiltrano nella falda freatica e quindi giocoforza contaminando i terreni agricoli vicini. Se poi a questo si aggiunge un fatto assolutamente non trascurabile che non c'è nessun piano per curare il paventabile dissesto idrogeologico ai Pantanelli,il quadro comincia a delinearsi meglio. Strana città che riunisce senza soluzioni di continuità le commissioni comunali per godere di gettoni di presenza ma che risolvono ben poco o quasi niente. Come interpretare in altro modo il pasticciaccio brutto dei lavori iniziati e mai completati del canale di gronda destinato a risolvere i problemi di un intero quartiere (Epipoli che include la Pizzuta e il villaggio Miano) che galleggia nell'acqua alle prime gocce di pioggia. Le rilevazioni annuali sulla qualità della vità ancorano come sempre Siracusa in coda alla graduatoria e che ti fanno gli amministratori invece di risolvere problemi concreti come viabilità, servizi di trasporto,oltre a creare l'albo dei matrimoni civili. Pensano in grande, proponendo la città a concorrere con altre più quotate realtà come capitale della cultura?.         Strana città.  


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