martedì 14 gennaio 2014

STRANA CITTA'

Strana città nella quale si opera copiando un piano di sviluppo che è stato concepito a Cremona.
Come se la città lombarda presentasse le stesse caratteristiche urbanistiche del territorio siracusano.
Ma già ! Alla faccia dell’inclusione nella World Heritage List e per la quale si è dovuta  accusare lo scorno di essere scartati nella corsa per concorrere alla capitale della cultura.
 Strana città perché si tratta di un territorio tartassato dagli interessi dei palazzinari e di tutti coloro
 che vogliono continuare a lottizzare le sue coste. Una eventualità affatto peregrina solo se si  
considerano i vecchi insediamenti che in barba al rispetto del limite di edificabilità ad almeno,
 150 metri dalla costa invece contraddistinguono prospicienti il mare in via Arsenale,
via Elorina, via Maddalena, assieme a  quelli più nuovi del Plemmirio,
Terrauzza, Fanusa, Arenella. Strana città perché si propongono fanfaluche o sogni irrealizzabili,
 per Ortigia che crolla e dove si coltiva l’illusione di avviarne una ristrutturazione con fondi inesistenti.
Strana città perché rimane un problema la raccolta dei rifiuti urbani e l’immondizia è presente senza
soluzione di continuità in tutti i rioni cittadini. Sarebbe interessante sapere come si vorrebbe meglio
sostenere l’immagine di una vera città turistica. Ma come si fa  quando i servizi di trasporti sono inesistenti
mentre fioccano i bed & breakfast, in continua espansione ,alberghi di lusso nel centro storico o
nel territorio urbano e languono i lavori che dovrebbero rilanciare la portualità, per un turismo
nautico che meglio strutturato offrirebbe diverse opportunità lavorative.
Strana citta, turistica solo a parole o nelle pie intenzioni, perchè la manutenzione delle strade
è del tutto inesistente, essendo lontana mille miglia, nelle progettualità degli amministratori
riuscire a reperire fondi per avviare questo restilyng cittadino.
E si continua imperterriti a proporre la necessità di avviare una serie di attività culturali
di pregio quando per contro è del tutto evidente che mancano i fondi per sostenere quest’idea.
Certo è impensabile ricavarli dall’aumento della tassa di soggiorno perchè pare proprio il classico
 esempio del cane che si morde la coda : dovrebbe essere assicurati ai turisti servizi essenziali,
che mancano, volendo scartare l’intrattenimento da assicurare lo svago dei villeggianti.
Strana città : un teatro comunale che dopo tanti fondi impegnati si tarda ad inaugurare, per nuovi intoppi.
 Eppure un centro storico che si avvale anche dell’ex cinema teatro Verga, ristrutturato dalla Provincia,
dove  non si riesce a programmare uno straccio di intrattenimento culturale e di spettacoli
 idonei e necessari per una città turistica, soprattutto nella stagione invernale  in quanto registra,

nonostante tutto, una buona e costante presenza di visitatori.
 

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