sabato 9 gennaio 2016

Freevolt potrebbe rivoluzionare l'uso dell'energia

         Freevolt si avvale di un’antenna multi-banda in grado di recuperare l’energia elettrica dalle radio frequenze non utilizzate per alimentare piccoli dispositivi elettronici
Freevolt
Immaginate un futuro dove l’internet delle cose si auto-alimenti riciclando l’energia “sprecata” da radiofrequenze, Wi-Fi e Tv. Per Paul Drayson, ex sottosegretario britannico per la scienza e amministratore delegato di Drayson Technologies, questo futuro è già realtà. Drayson ha presentato alla Royal Institution di Londra, Freevolt, una nuova tecnologia che esattamente recupera l’energia elettrica dalle radio frequenze non utilizzate per alimentare piccoli dispositivi elettronici.
Come funziona Freevolt?
Il sistema, spiega la “BBC”, si avvale di un’antenna multibanda in grado di “nutrirsi” da più fonti (a prescindere dall’orientamento) nell’intervallo tra 0.5 e i 5GHz; le onde elettromagnetiche passano quindi attraverso un raddrizzatore “ultra-efficiente” che trasforma la loro carica in corrente continua. A questo punto un modulo di gestione di potenza amplifica, immagazzina e rilascia questa elettricità.
E sebbene l’dea di catturare questa energia persa non risulti affatto nuova, la maggior parte dei sistemi proof-of-concept realizzati fin ad oggi impiegavano trasmettitori dedicati, operando su brevissime distanze. Inoltre, la ricerca nel campo non ha mai veramente lasciato il laboratorio, anche se, a maggio di questo anno una società denominata Nikola Labs ha annunciato i piano per portare sul mercato, entro un anno, una cover per iPhone 6 capace di estendere la durata della batteria proprio grazie alla raccolta dell’energia delle onde radio.
A quanto pare, però, la Drayson Technologies ha battuto tutti sul tempo realizzando il primo prodotto commercialmente valido.

I pro del riciclare l’energia persa

“Non richiede alcuna infrastruttura in più, non richiede di trasmettere nessuna ‘energia extra’, ricicla l’energia che in quel momento non viene utilizzata”, ha spiegato l’ex sottosegretario britannico dal palco della Royal Institution, dando una dimostrazione pratica del funzionamento di Freevolt: il sistema è stato in grado di alimentare un altoparlante grazie alle radiofrequenze presenti all’interno del teatro dove si svolgeva l’incontro.
La prima applicazione reale del brevetto registrato dalla Drayson Technologies, appartiene a CleanSpace tag, un sensore portatile per la misurazione dell’inquinamento atmosferico. Grazie ad un’app, Clean Space tag fornisce in tempo reale alle persone informazioni sul livello di smog che li circonda mentre la sua batteria viene ricaricata in maniera pressoché continua da Freevolt.


Nessun commento:

Posta un commento